
Dopo i primi due giorni di tour sull’altopiano boliviano nella regione del Sud Lipez, di cui parlo in quest’articolo, cominciamo questo terzo e ultimo giorno di tour con l’incredibile Salar di Uyuni, la più grande distesa di sale del mondo, per poi proseguire fino alla città in cui mi fermerò per poi pianificare come continuare questo viaggio in Bolivia.
Intanto andiamo a vedere cosa ci aspetta questa giornata e cosa di può fare nei dintorni di Uyuni, cominciamo!
Salar di Uyuni


Iniziamo proprio dall’attrazione più rinomata della zona, Il Salar di Uyuni, ovvero la più grande distesa di sale del mondo, situato ad oltre 3.600 metri di altitudine, questo luogo sembra irreale: una distesa bianca infinita dove cielo e terra si confondono.
Durante la stagione secca, il salar è una superficie geometrica di sale che crea giochi visivi sorprendenti, ma è con le piogge che avviene la magia: un sottile velo d’acqua lo trasforma in uno specchio gigantesco, regalando uno degli spettacoli naturali più affascinanti del pianeta. Noi per godercela al massimo ci siamo alzati alle 4 di mattina per poter vedere il sorgere del sole e il famoso “effetto specchio“, un’esperienza davvero unica.


Isla Incahuasi


Questo faceva parte del secondo giorno di tour e onestamente è uno dei posti che più mi hanno colpito, ovvero Isla Incahuasi, una piccola isola che emerge dal bianco infinito del salar e ospita un paesaggio incredibile di cactus giganti e rocce vulcaniche.
Salire fino alla cima dell’isola regala una vista a 360° sul deserto di sale, un panorama che sembra provenire da un altro pianeta, e la combinazione tra bianco accecante del salar e il verde dei cactus crea un contrasto spettacolare.. una sosta emozionante che unisce natura estrema, colori vividi e scenari mozzafiato nel cuore del Salar de Uyuni.

Un cactus abbastanza grande
La città di Uyuni


Dopo aver passato mezza giornata sul Salar, nel dopopranzo arriviamo nella cittadina di Uyuni, una cittadina ad oltre 3.600 metri di altitudine, in cui potete passare una notte per rilassarvi dopo le intense giornate del tour.
Onestamente la città non offre molto, il centro in compenso è carino e mi ha fatto un effetto differente dalle altre città del Sud America.. uno dei luoghi più caratteristici è il mercato cittadino, dove si trovano prodotti locali, cibo semplice e un’atmosfera autentica di vita quotidiana andina.
Il cimitero dei treni


Un’attrazione molto carina a pochi chilometri da Uyuni è il suggestivo Cimitero dei treni, un’area abbandonata dove decine di locomotive e vagoni arrugginiti giacciono fermi nel deserto.
Un tempo questi treni servivano per il trasporto dei minerali lungo la rete ferroviaria boliviana, ma con il declino dell’industria mineraria furono lasciati qui, esposti al vento e al tempo.. oggi è uno dei luoghi più visitati della zona, con un’atmosfera quasi surreale tra metallo corroso, sabbia e il silenzio dell’altopiano.
Conclusioni
Che dire, questa è secondo me una parte di mondo unica, che non potrete trovare in nessun altro paese; tra la bellezza delle lagune, le montagne e il Salar stesso, questa combinazione vi regalerà un’esperienza senza eguali.
il tour è un po’ stancante dato che dovevamo alzarci quasi tutti i giorni alle 4 di mattina, ma per godersi questi spettacoli naturali ne vale assolutamente la pena.
Potrete fare il tour sia dalla Bolivia sia dal Cile, io come sapete ho scelto la seconda opzione per poi proseguire il mio viaggio da Uyuni.. devo dire che la notte passata a riposarmi dopo il tour è stata davvero un toccasana, ma adesso proseguiamo il nostro viaggio verso Potosi, intanto vi lascio con una foto divertente dal Salar, ciao!

