
Finalmente dopo circa un mese passato a più di 3000m slm tra Bolivia e Perù, torniamo quasi sul livello del mare e siamo ad Ica, una città che nasce letteralmente nel deserto rinomata per le cantine e la produzione di vino.
Come vedete nell’immagine soprastante, Ica è famosa soprattutto per il deserto di Huacachina, il quale si trova letteralmente a pochi kilometri dalla città ed è sicuramente l’attrazione turistica che non potete perdervi se venite a visitare questa parte di Perù.. andiamo a vedere cosa si può fare a Ica in un paio di giorni, tra deserto e altro, cominciamo!
Deserto di Huacachina


Partiamo proprio dall’attrazione principale di Ica, il deserto di Huacachina che si trova a pochi minuti dalla città ed in cui è presente anche un’ oasi.. circondata da enormi dune dorate, questa piccola laguna nel mezzo del deserto regala un paesaggio davvero unico e quasi surreale.
Huacachina è il posto perfetto per chi cerca avventura: qui si possono fare emozionanti tour in buggy tra le dune oppure provare il sandboarding, una delle attività più popolari della zona.. personalemte non ho fatto escursioni, ma vi assicuro che vale la pena venire qui solo per salire sulle dune ed ammirare il paesaggio circostante.
L’oasi è anche un luogo piacevole dove rilassarsi, con bar, ristoranti e terrazze affacciate sulla laguna; tra atmosfera vivace, paesaggi incredibili e attività nel deserto, Huacachina è senza dubbio un’ esperienza imperdibile se venite a visitare Ica.


Parco delle streghe – Cachiche


Un luogo che mi ha affascinato è Cachiche, un piccolo villaggio situato a pochi chilometri dal centro di Ica, conosciuto per le sue antiche leggende legate alla magia e alle streghe.. secondo la tradizione locale, qui vivevano curanderas e guaritrici che praticavano rituali e medicine naturali, rendendo il luogo famoso in tutto il Perù.
Il Parco delle Streghe è una delle attrazioni più curiose della zona: tra statue, simboli misteriosi e racconti popolari, l’atmosfera è davvero particolare, con varie statue di streghe che rappresentano elementi fondamentali della vita, come amore, natura, denaro, salute (ogni statua di strega ne rappresenta uno come vedete in foto).
Visitare Cachiche significa scoprire un lato più mistico e tradizionale della regione, diverso dai classici paesaggi desertici di Ica.


Plaza de Armas de Ica


Non scordiamoci che siamo in Perù e ovviamente anche qui non poteva mancare Plaza de Armas, il cuore della città di Ica, un luogo vivace circondato da palme, negozi e edifici storici.
Un tempo, uno dei simboli principali della plaza era la Cattedrale, una splendida chiesa in stile neoclassico costruita nel XVIII secolo.. purtroppo, il devastante terremoto del 2007 ha causato gravi danni alla struttura, distruggendo gran parte dell’edificio. Ancora oggi la cattedrale rappresenta una ferita aperta per la città e un ricordo della forza distruttiva del sisma che colpì la regione.

La Cattedrale di Ica, che come vedete è stata distrutta dal terremoto.. un’immagine che mi da un po’ di tristezza ad essere sincero.
Santuario Nacional del Señor de Luren


Ci spostiamo un po’ da Plaza de Armas e troviamo il Santuario del Señor de Luren, uno dei luoghi religiosi più importanti di Ica, il quale rappresenta un simbolo di grande devozione per gli abitanti della città.. la chiesa, ricostruita dopo i danni causati dal terremoto del 2007, colpisce per la sua architettura elegante e l’atmosfera tranquilla.
Al suo interno si trova l’immagine del Señor de Luren, patrono di Ica, venerato durante una delle processioni religiose più sentite del Perù.. anche per chi non è religioso, il santuario merita una visita per il suo valore storico e culturale, oltre che per la bellezza dell’edificio.
Nazca



Se invece volete una gita un po’ fuori porta potrete recarvi a Nazca, ad un paio d’ore da Ica questa cittadina famosa è per le cosiddette Linee di Nazca, enormi geoglifi tracciati nel deserto e visibili al meglio dall’alto.. figure come il colibrì, la scimmia e il ragno continuano ancora oggi ad affascinare viaggiatori e archeologi di tutto il mondo.
Personalmente non avevo voglia di fare il volo, dopo un viaggio di 15 ore in autobus daCusco e ho deciso semplicemente di visitare la città e rilassarmi per ricaricare un po’ le batterie. Durante la mia visita di un giorno in questa cittadina ho visitatoPlaza de Armas, il mercato e Los Paredones, un antico sito archeologico situato a pochi minuti dal centro.
Come vedete dalle foto, sono contento di aver visto i famosi disegni semplicemente nella piazza o alla fermata dell’autobus.. a parte gli scherzi io non l’ho fatto perché mi sentivo relativamente stanco e non era onestamente una cosa che mi attraeva molto, ma se venite a visitare Nazca, questa è decisamente l’attrazione che la caratterizza di più.
Paracas



Un altro tour che non potete assolutamente perdervi a circa 1 ora da Ica è Paracas, una delle tappe più affascinanti della costa peruviana grazie ai suoi paesaggi naturali e alla ricca fauna marina. Qui non potete assolutamente perdervi l’ escursione alle Isole Ballestas, in cui potrete osservare da vicino leoni marini, pinguini e numerose specie di uccelli.
Durante la navigazione si può ammirare anche il misterioso Candelabro, un enorme geoglifo inciso nella sabbia e visibile solo dal mare, la cui origine è ancora oggi avvolta nel mistero.
Sempre a Paracas troviamo la Riserva Nazionale, un’area protetta dove il deserto incontra l’oceano, offrendo panorami spettacolari tra scogliere, spiagge incontaminate e formazioni rocciose modellate dal vento.. qui i luoghi più rinomati sono decisamente Playa Roja e Playa la Mina; la prima famosa per la sua sabbia rossastra dovuta alle rocce vulcaniche della zona, mentre la seconda è una splendida baia dalle acque turchesi, ideale per rilassarsi e fare il bagno.


Conclusioni
Siamo arrivati alla fine anche di questo capitolo su Ica e a questo punto del viaggio onestamente mi sento abbastanza stanco e con la voglia di rilassarmi un po’. Come dicevo, non sono stato a vedere le famose Linee di Nasca come vi dicevo, ma per tutto il resto credo di aver coperto bene o male tutto quello che si può fare nella parte turistica della regione.
Devo dire che la parte mi ha sbalordito di più è sicuramente Huacachina, dato che se ci pensate è davvero incredibile trovare un deserto e un’oasi a pochissimi kilometri da una città. Mi è piaciuta molto anche Paracas e i tour alle Isole Ballestas e alla Riserva Nazionale, anche se qui dicono di non contaminare la natura quando si trovano montagne di bottiglie di plastica nascoste nelle baie.
Vabbè spero che le persone un giorno imparino a trattare con un po’ più di garbo il pianeta che ci accoglie, intanto vi saluto dall’Oasi d’America e ci vediamo con l’ultima tappa di questo primo viaggio in Sud America, la capitale Lima.. a presto!

