Cosa fare a Puno

Siamo arrivati finalmente in Perù, dopo i tantissimi blocchi stradali che stavano avvenendo in Bolivia ho deciso di attraversare il confine il prima possibile per non rimanere bloccato, e la prima destinazione che troviamo in questo paese si chiama Puno, anche questa che affaccia sull’incredibile Lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo (circa 3800m slm).

Ho deciso di passare qui un paio di giorni prima di dirigermi verso altre destinazioni, e ho scoperto essere davvero una città piacevole.. andiamo a vedere cosa si può fare sull’altra sponda del Lago Titicaca!

Plaza Mayor de Puno

Partiamo dalla piazza principale, ovvero Plaza Mayor, il cuore di Puno e il luogo perfetto per iniziare a esplorare la città.. qui si affaccia la bellissima Catedral de Puno, uno dei migliori esempi di barocco andino del Perù.

Tra palme, fontane e locali tipici, la piazza è sempre vivace e offre una bella atmosfera sia di giorno che la sera; è anche un ottimo punto di partenza per passeggiare nel centro storico prima di partire alla scoperta del Lago Titicaca.

La Cattedrale

Jirón Lima

Jirón Lima è la via pedonale più famosa di Puno e collega la Plaza Mayor con il resto del centro città.. passeggiando qui troverai ristoranti, caffetterie, negozi di artigianato e piccoli locali dove fermarti a bere un mate de coca o provare la cucina peruviana.

Di sera la strada si anima ancora di più, diventando uno dei punti più vivaci della città e un ottimo posto per respirare l’atmosfera locale.

Parque Pino

Chiesa di San Juan Bautista

Situata a pochi minuti dalla Plaza Mayor, troviamo Parque Pino, una delle piazze più caratteristiche di Puno proprio perché qui si trova la chiesa di San Juan Bautista e un piccolo mercato locale che rende la zona sempre molto animata durante tutta la giornata.

Passeggiando per la piazza potrai osservare la vita quotidiana di Puno tra venditori ambulanti, negozi tradizionali e abitanti del posto che si incontrano qui ogni giorno; l’atmosfera è semplice e autentica, perfetta per fare una pausa e vivere il lato più locale della città.

Mirador El Condor

Dovete sapere che a Puno sono presenti molti punti panoramici da cui si può ammirare la città dall’alto e uno tra i più iconici è il Mirador El Cóndor, il quale offre una vista spettacolare sulla città dall’alto.. per raggiungerlo bisogna salire una lunga scalinata colorata, ma la fatica viene ripagata dal panorama e dall’atmosfera tranquilla del luogo.

Il momento migliore per visitarlo dicono che sia al tramonto, quando le luci iniziano ad accendersi e Puno si colora di sfumature dorate.. io purtroppo potevo andare solo la mattina ma vi assicuro che la vista è davvero un qualcosa di incredibile.

Un fatto curioso è che dall’altra parte della città è presente un altro punto panoramico, stavolta chiamato mirador Puma Uta, che per l’appunto ha un puma come figura dominante, non a caso puma e condor i due animali simbolo della cultura andina.

Isole galleggianti Uros

Tra le esperienze che mi hanno colpito di più a Puno, sicuramente ci sono le incredibili isole galleggianti degli Uros, costruite interamente con canne di totora che crescono sulle acque del Lago Titicaca.

Queste isole artificiali esistono da secoli e ancora oggi ospitano piccole comunità che vivono mantenendo tradizioni e usanze antiche. Durante la visita è possibile camminare sulla morbida superficie ditotora, entrare nelle abitazioni tradizionali e conoscere più da vicino la vita quotidiana degli abitanti del lago.

Molti tour includono anche un breve giro sulle tipiche barche in totora, una delle immagini più iconiche delTiticaca., le isole si trovano a circa 30 minuti di barca da Puno e rappresentano una delle escursioni più semplici e suggestive da fare in questa città.

Isola Amantaní

Sempre nello stesso tour delle isole Uros, possiamo visitare Amantaní, una delle isole più autentiche e tranquille del Lago Titicaca, perfetta per chi vuole vivere un’esperienza più genuina lontano dal turismo di massa.

Qui il tempo sembra scorrere lentamente: piccoli villaggi, sentieri panoramici e terrazze agricole si affacciano sulle acque blu del lago creando paesaggi davvero spettacolari. Si può anche scegliere di fermarsi una notte presso le famiglie locali, un’occasione unica per conoscere da vicino la cultura andina e le tradizioni dell’isola.

Altre isole visitabili sono le Taquile, un po’ più turistiche di Amantaní, che però non ho potuto visitare per mancanza di tempo.

Conclusioni

Beh che dire la prima tappa del Perù non ha lasciato sicuramente a desiderare e l’attrazione che sicuramente mi ha fatto più emozionare sono sicuramente le isole galleggianti di Uros, dato che non avevo mai visto isole artificiali costruite letteralmente con questa specie di paglia che cresce nel lago Titicaca, la totora.

Anche la città stessa è relativamente carina, essendo la prima che visito in Perù ho notato subito alcune differenze rispetto alla Bolivia e cioè il fatto che le strade e le case mi sembrano un po’ più sviluppate rispetto a quelle dei cugini boliviani.. in compenso si nota ancora abbastanza spazzatura ai lati delle strade extra-urbane.

Detto questo non vedo l’ora di esplorare ancora più a fondo questo paese, il quale mi ha dato subito delle belle sensazioni, per non parlare del cibo che mi sembra davvero molto buono.. intanto saluti dalle isole di totora!

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