
Avevo deciso di andare direttamente nella capitale Vientiane una volta lasciata Luang Prabang, ma poi ho visto qualche foto dei panorami intorno a Vang Vieng e mi sono ricreduto, dicendomi che dovevo almeno passare del tempo in questa cittadina per visitarne i paesaggi.
Vang Vieng si trova tra Luang Prabang e Vientiane ed è una meta abbastanza turistica, rinomata per i giri in mongolfiera, i trekking con viste incredibili, il kayak, e i vari lagoon in cui è possibile nuotare e rilassarsi.. andiamo a vedere cos’è possibile vedere in 24 ore.
Il centro


Appena arrivato, come a Luang Prabang, mi sono concesso una passeggiata per il centro, giusto per avere un’idea di che aria si respira a Vang Vieng, se vi sono posti interessanti in cui mangiare, oppure semplicemente cos’ha da offrire questa cittadina.
La prima impressione è che qui le strade sono in uno stato ancora peggiore di Luang Prabang, e ce ne vuole.. inoltre il centro è molto più piccolo, letteralmente 3 vie principali e le varie traverse; in più ho notato che vi sono meno bancarelle del cibo.
In compenso i paesaggi che avete intorno hanno dell’incredibile, quindi mi sono concesso un pranzetto veloce per poi noleggiare una bicicletta e andare ad esplorare.
Templi in città
Credo che Vang Vieng non sia molto famosa per i templi, in compenso in città ne ho visti 3, tutti più o meno simili ma visto che ci sono passato davanti non avevo motivo di non visitarli.

Wat Simixay Yaram, un po’diverso dai classici templi buddhisti.

Wat Kang, con la sua statua di Buddha sdraiato.

Wat That, forse tra i tre quello che mi è piaciuto di più.
Nam Xay Viewpoint
Questa forse è una delle hikes con vista più gettonate di Vang Vieng, il Nam Xay Viewpoint… si trova a circa 20 minuti dal centro, e potete arrivarci con il tuc tuc, oppure noleggiando un motorino o una bicicletta.
Una volta arrivati a destinazione a dopo aver parcheggiato iniziamo la scalata.. personalmente pensavo che fosse abbastanza piana, invece era ripida e scivolosa a causa della pioggia delle ore precedenti; in più a metà tragitto è iniziato a piovere, rendendo la cosa ancora più interessante (da notare anche i cavi elettrici lasciati in mezzo al percorso).


Dopo circa mezz’ora sono arrivato in cima e la vista è un qualcosa che vi toglierà il fiato.. 360 gradi sul territorio circostante in cui si può ammirare montagne verdi, una giungla immensa e vari paesini, per non parlare della moto e della bandiera del Laos che vi aspettano in cima pronte per fare una foto.
Devo dire che non me l’aspettavo assolutamente così, pensavo fosse su un sentiero normale, invece penso sia una delle hikes più insolite che abbia mai fatto, con pancali usati come scalini, corde per arrampicarsi, sassi presi e messi lì per aiutarti a salire.. ma una volta arrivati in cima lo spettacolo è unico, credo che questa vista sia la definizione di questo paese straordinario, il Laos.


La strada per Nam Xay


Prima di arrivare a Nam Xay ho avuto un’altra avventura, ovvero la strada per arrivarci..come vedetele strade qui in Laos non sono tra le migliori, a tratti sono asfaltate e a tratti con buche enormi sterrate, per fare 20km ci vogliono circa 45 minuti e ad ogni angolo potrebbe cambiare completamente.. per non parlare dei vari bufali e mucche che incontrerete durante il cammino.

Mi ha inoltre particolarmente colpito questa costruzione sulla via per arrivare alla scalata, sembra un castello medievale in mezzo al nulla, ma la cosa che più mi ha impressionato è il ponteggio tutto in legno, forse anch’esso dei tempi del Medioevo.
Ci tenevo a condividerlo perché costruzioni così non si vedono tutti i giorni.. come detto anche 30 minuti di strada si possono trasformare in un’avventura.
6 Lagoon



Dovete sapere che a Vang Vieng sono presenti 6 lagoon, ovvero delle piscine naturali in cui è possibile fare il bagno, prendere il sole, e rilassarsi con un caffè o uno smoothie… questi lagoon si chiamano 1,2,3,4,5,6, dei nomi originali a quanto pare, e avevo letto che il 3 era quello più tranquillo e più bello, anche se un po’ lontano dal centro.
Sono stato fortunato perché il giorno precedente durante l’escursione a Nam Xay Viewpoint avevo conosciuto un ragazzo francese con mamma pratese, l’unico francese che parla toscano, anche lui aveva piani simili quindi abbiamo deciso di intraprendere questa gita assieme.
Siamo arrivati al mattino presto e non c’era davvero nessuno ed è stato davvero uno spettacolo vedere questa meraviglia con un altrettanto incredibile paesaggio che la circonda, per non parlare del fatto di non avere turisti intorno e l’acqua molto pulita.. mi sono subito fiondato in acqua usando la corda e se vedete sono presenti vari divertimenti, quali gonfiabili e una zattera se volete navigare intorno.
Noi siamo stati solo a questo ma gli altri sono relativamente simili, in ognuno bisogna pagare un ingresso che varia da 0,40 a 0,80 Euro, ed è davvero consigliato vedere almeno uno di questi lagoon.
Pensiero


Durante la via del ritorno dal Lagoon 3 ha iniziato a piovere, una delle tipiche piogge torrenziali di questa stagione, e ci siamo dovuti fermare aspettando che finisse.. il caso vuole che ci siamo fermati proprio vicino a una scuola e siamo stati qui circa 1 ora, prima che il temporale smettesse.
Qui abbiamo visto quanto i bambini del Laos sono felici, nonostante non abbiano tutti i comfort che abbiamo noi.. li dovevate vedere, dopo che la campanella ha suonato ridevano a squarciagola, correvano sotto la pioggia, vestivano in ciabatte, e aspettavano i famigliari o amici che li venissero a prendere in motorino o in bicicletta, e nel frattempo giocavano e scherzavano con noi, pur non sapendo una parola in inglese.
Questa scena potrebbe risultare semplice, ma ha un significato molto profondo, in quanto la felicità è data dalle cose che abbiamo, e non da quelle che vorremmo avere, e questa ne è la prova, perché immaginate un bambino europeo a vivere solo una giornata come vivono qui in Laos, non credo resisterebbe, abituato a tutte le comodità che abbiamo.
Quindi quando vi lamentate, e sentite che vorreste di più dalla vita, fermatevi un secondo, e pensate che in Europa abbiamo TUTTO, forse anche più di quello che ci serve, e che tutto quello che possediamo noi sono i sogni di qualcun altro dall’altra parte del mondo…e se non fosse piovuto, non avrei mai vissuto questa scena, un saluto.
Conclusioni
24 ore a Vang Vieng sono state davvero speciali, come detto all’inizio non pensavo neanche di venire in questa città, ma poi vedendo la bellezza naturalistica che offre mi sono ricreduto, e ho fatto bene.
Anche se solo un giorno ho visto ciò che mi interessava,il Nam Xay Viewpoint e uno dei Lagoon, per non parlare della scena dei bambini a scuola che è stata davvero profonda.. in breve se venite in Laos, non potete perdervi questo gioiello Vang Vieng.. l’indomani andrò nella capitale Vientiane, un saluto da uno dei panorami più belli mai visti.

