Da Adelaide a Darwin – Il Red Center

Ecco uno dei classici roadtrip che si possono fare in Australia, quando volete passare dall’estate all’estate questo viaggio è sicuramente un’ ottima opzione.

Perché dall’estate all’estate? Beh dovete sapere che una volta che arriva il freddo nel Sud dell’ Australia è possibile emigrare a Nord, in cui le stagioni non sono più estate ed inverno, bensì stagione secca e stagione delle piogge (dry season & wet season). La dry season va più o meno da aprile a ottobre e la wet season da novembre a marzo: durante quest’ ultima il clima è umido, le temperature alte e ci sono forti precipitazioni tropicali e monsoni; la dry season invece si può dire che è come l’ estate, c’è il sole quasi tutti i giorni, temperature dai 30 ai 35°C e si sta da dio.

Andiamo a vedere le tappe fondamentali di questo viaggio incredibile da Adelaide a Darwin.

Adelaide

Partiamo da lei, forse una delle città meno prese in considerazione.. sarà perché non ci sono grattacieli, o perché non ci sono edifici famosi come l’ Opera House, o il circuito di Phillip Island, ma una volta che passate per Adelaide vi assicuro che la rivaluterete. È più a misura d’uomo, però c’ è tutto, dal mare, alle colline, alla pianura, potete passare una giornata in spiaggia a Glenelg o Henley, o farvi un giro nelle famose zone vinicole McLaren Vale o Barossa Valley, quest’ ultima forse la zona vinicola più importante d’ Australia.

Una cosa che mi ha colpito è che il cbd (Central Business District) di Adelaide è letteralmente un quadrato circondato da parchi, nella parte nord sorge il famoso Adelaide Oval, lo stadio del football (che non è il calcio), in cui si può assistere al derby Adelaide Crows vs Port Adelaide.

Altro evento che contraddistingue questa città è il famoso FRINGE Festival, che si svolge verso la fine di febbraio/inizio di marzo, in cui è possibile assistere a concerti, commedie, teatro, visual art e tanto altro, adatto ad un pubblico di tutte le età.

La famosa Barossa Valley
Adelaide Oval

Insomma passare qualche giorno ad Adelaide è certamente consigliato prima di intraprendere un’ autostrada di circa 3000km passante per il deserto, in cui la prossima stazione di servizio o paesino potrebbe essere tra centinaia di km… iniziamo l’ avventura!

Flinders Range

Come da consuetudine in Australia, il primo posto che merita di essere visto è a circa 500km di strada dalla partenza e si chiama Flinders Range, la catena montuosa più estesa del South Australia. Qui è possibile fare camminate, campeggiare, osservare la flora e fauna tipica dell’outback australiano e se volete, anche immergervi un po’ nella cultura aborigena con qualche tour organizzato.


Ah dimenticavo, noi siamo partiti in una decina di persone con 4 macchine (ci siamo conosciuti per la maggior parte su Facebook quindi immaginate quanto è facile fare amicizia e trovare persone nella vostra stessa situazione), era il mio primo viaggio nell’outback ed ero molto emozionato.. era inoltre una delle mie prime volte a fare campeggio e non avevo idea di come montare una tenda. Mi ricordo che è stato un’inizio coi fiocchi, abbiamo sostato in questo splendido National Park per un paio di notti e abbiamo subito creato un bel gruppo.. una notte fuori nella natura unisce più di qualsiasi social network.

Coober Pedy

Dopo circa altre 7 ore di strada arriviamo a Coober Pedy, la città mineraria.. me lo ricordo bene perché metà del tragitto erano circa 300km di strada corrugata, in cui ho danneggiato gli ammortizzatori della macchina, e da quel giorno ho il trauma delle strade non asfaltate.

Ma torniamo a noi, Coober Pedy è famosa proprio perchè ci sono le miniere di opal, una pietra preziosa di colore azzurro.. inoltre qui sono presenti villaggi sotterranei, chiese, miniere, musei e addirittura è possibile dormire in hotel scavati nella roccia, un’esperienza unica che sicuramente vale la pena provare una volta nella vita.

Alice Springs

Eccoci arrivati in una tappa fondamentale del viaggio, la cittadina di Alice Springs, letteralmente in mezzo all’Australia a metà tra Adelaide e Darwin, con la spiaggia più vicina a 1500km.. mi sembrava letteralmente un sogno essere qui.

Alice Springs è una città speciale per gli aborigeni , si sente un’energia particolare quando si arriva; questa offre musei sulla cultura aborigena e qualche camminata intorno.. è un posto magico, mi ricordo di aver visto uno dei cieli stellati più belli della mia vita, la luminosità delle stelle e della Via Lattea era impressionante.

Qui è sicuramente un luogo in cui vale la pena fermarsi per rifocillarsi un po’ dopo qualche giorno di guida nel deserto. Si trovano supermercati che non costano un’occhio della testa, campeggi forniti, servizi, e tutto quello che di cui si ha bisogno in una piccola città.. inoltre questo è il punto da cui inizieremo il nostro side trip verso la spettacolare Uluru anche qui ovviamente 450 km da percorrere, ma decisamente non potete non andare!

King’s Canyon

Siamo partiti per il nostro viaggio verso Uluru ma sulla via non potete perdervi lo spettacolare King’s Canyon. Il paesaggio sembra simile a Flinders Range anche se ci troviamo a circa 1000km di distanza, ma qui potrete ammirare le maestose pareti che formano questo canyon spettacolare e passare una giornata o più a fare trekking e a godervi questo panorama incredibile.

Questa parte di Australia è chiamata anche “Red Center“, proprio perché il deserto non è quello che vi immaginate come il Sahara con le dune di sabbia, bensì qui è caratterizzato da terra rossa, rocce e qualche arbusto tipico.

Uluru o Ayers Rock

Eccoci arrivati, dopo 450km di strada da Alice Springs arriviamo alla sacra roccia aborigena Uluru, letteralmente un sasso gigante che sorge in mezzo al deserto. Ho voluto evidenziare due foto, quella a sinistra al tramonto e quella a destra all’alba, entrambe spettacolari e consiglio a tutti di vedere tutte e due una volta che siete qua.

Qualche anno fa era possibile addirittura andare in cima ma adesso è vietato.. si può solo fare un itinerario intorno al perimetro, ammirando Uluru da tutti i suoi lati. Come potete vedere nella foto in basso a sinistra, un lato di questa montagna sembra letteralmente una balena e ho trovato questo particolare davvero curioso.

Ad essere onesto c’è una parte di Uluru che non mi ha entusiasmato molto e cioè il fatto che intorno ci sia stato costruito un lato tutto commerciale, tra cui resort, hotel, centro commerciale, e addirittura un aeroporto. Ricordiamoci che siamo nel bel mezzo del deserto e penso che lasciare la natura il più intatta possibile sia un must, specialmente in quest’ area così sacra per tutta la comunità aborigena, ma ripeto, la roccia in sé per sé rimane davvero qualcosa di unico.

Wycliffe Well

Dopo un paio di notti tra cieli stellati, albe e tramonti, ci rimettiamo in marcia verso Nord, ripassando per Alice Springs e facendo rifornimento di provviste e benzina.

Dopo circa 4 ore ci troviamo in questo luogo davvero curioso che si trova letteralmente sull’autostrada, Wycliffe Well, una cittadina abbandonata situata dietro un distributore di benzina in cui si dice ci siano atterrati gli UFO.

Non so se sia vero o solo un modo di farsi pubblicità, ma tra case che cadono a pezzi e un po’ di mistero una camminata nei dintorni è davvero interessante (e se è solo un modo di farsi pubblicità ci stanno riuscendo bene).

Devil’s Marbles

A una ventina di minuti dalla UFO’s capital of Australia troviamo questà altro luogo a mio parere incredibile chiamato Devils Marbles, tradotto come “le Biglie del Diavolo, e come dice il nome si tratta di rocce perfettamente rotonde piazzate vicino alla strada.

Tutti si chiedono com’è possibile che siano le uniche rocce con quella determinata forma, in quel determinato punto.. sarà forse per mano di piccole creature verdi?

Daly Water’s Pub

Percorriamo altri 400km della Stuart Highway e ci troviamo in questo paesino (forse ci vivono 100 persone), Daly Waters, rinomata per il suo pub unico.. difatti questo non è un semplice pub, o meglio è un pub in cui chiunque passa di lì lascia qualche oggetto, da magliette, a documenti, a vestiti, adesivi e chi più ne ha più ne metta.. quando ho visto l’adesivo dell’Atalanta ho pensato che noi italiani siamo davvero ovunque.

Come vedete io ho lasciato una maglietta che non mettevo più, con le firme di tutti i miei compagni di viaggio e qualche informazione personale, ci tenevo a far conoscere Pistoia nel mondo.

Daly Waters offre anche accomodation quindi se dopo tante ore di guida vi sentite stanchi e volete dormire in alloggio oppure campeggiare, quale miglior posto se non un pub unico nel mezzo al Northern Territory?

Mataranka

Percorriamo altre 2 ore di strada e arriviamo a Mataranka, una cittadina a solo 4 ore da Darwin, rinomata per le sue splendide sorgenti d’acqua calda.. come potete vedere l’ acqua è cristallina e proviene da una sorgente naturale, e nelle piscine che forma è possibile farci il bagno, gratis.

Non servono troppe parole per descriverla ma se devo essere sincero è uno dei luoghi che mi ha colpito di più durante tutto il mio viaggio in Australia, è unico.. ci sono altre sorgenti in giro per l’Australia ma queste a Mataranka sono mi hanno particolarmente impressionato.

A parte questo Mataranka è famosa anche per la stagione delle angurie, quindi se decidete di fare le farm qui nei dintorni, queste sono sicuramente un buon allenamento per mente e corpo.. la stagione va approssimativamente da maggio a ottobre/novembre.

Katherine

A un’ora da Mataranka si trova Katherine e una volta qui ci rendiamo conto di essere tornati un pochino nella civiltà.. qui si può esplorare il famoso Katherine Gorge, una gola scavata dall’omonimo fiume, in cui è possibile fare diverse hikes e godersi la natura.

Anche qui a Katherine è possibile farsi un bagno nelle sorgenti naturali, ma ad essere sincero quelle di Mataranka mi mi hanno affascinato di più: meno persone, acqua più pulita, paesaggio intorno più rilassante e tranquillo.. Con questo non dico di non fermarsi, anzi sono da vedere entrambe e notarne le differenze.

Katherine per me ha un particolare significato dato che ci ho lavorato per 3 mesi, facendo l’ elettricista per una ditta di Darwin e aiutando in un progetto per la realizzazione dell’ impianto elettrico nella base militare di Tindall.

Darwin

Eccoci arrivati a destinazione finalmente, dopo più di un mese di viaggio siamo riusciti ad evitare l’ inverno e giungere a Darwin.. prima di arrivare qui è possibile fermarsi in due National Park molto famosi: Kakadu e Litchfield, di cui parlo in questo articolo.

Darwin è una città di circa 150mila abitanti che sorge sul mare, famosa per le sue spiagge tra cui Mindil Beach che ospita anche il night market due giorni a settimana, Nightcliff beach, Casuarina e tante altre. È inoltre molto verde, ci sono tanti parchi in cui è possibile rilassarsi e specialmente nel parco di Fannie Bay nuotare nel Lake Alexander: sì perché qui a Darwin l’oceano è considerato molto pericoloso a causa della possibile presenza di coccodrilli, meduse e squali, forse l’unico mare al mondo con questa combinazione di animali.

Ho voluto mettere due foto di tramonti perché sono tra i più spettacolari che abbia mai visto.. non so perché ma personalmente ho trovato Darwin magica in un certo senso, ci ho passato 4 mesi ed è stato il posto in cui sono stato meglio tra tutti quelli in cui ho vissuto in Australia.. sarà per la presenza del sole, o del mare, in ogni caso occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore.

Conclusioni

È stato un viaggio memorabile, il mio primo viaggio nell’outback australiano, lontano dalla costa e dalla civiltà, un viaggio che ti fa pensare, che ti fa stare bene con te stesso e con gli altri.

Pensate che abbiamo fatto questo viaggio conoscendoci il giorno prima della partenza, organizzando poco e niente, ma avevamo in comune due cose: la destinazione finale e la voglia di avventura e di esplorare questa parte di mondo unica. Semmai verrete in Australia, questo viaggio è davvero uno tra i più consigliati.. alla prossima avventura!

1 commento su “Da Adelaide a Darwin – Il Red Center”

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