
Questo è stato il mio primo vero roadtrip, ero arrivato in Australia da 4 mesi e mi ero fermato solo a Melbourne, sentivo che era arrivato il momento di iniziare a viaggiare un po’ questo paese e da dove iniziare se non dalla splendida Tasmania?
Era facilmente accessibile da Melbourne (nave o aereo), era estate quindi un buon periodo per visitarla, anche se alla fine il meteo non è stato dei migliori, e inoltre avevo trovato 2 ragazzi italiani su un gruppo Facebook che volevano fare lo stesso itinerario.. direi tutti segnali per intraprendere questo viaggio sull’ isola del diavolo, non Satana ma quello peloso e carino.. cominciamo!
Launceston


Siamo partiti da Launceston, nel nord, la seconda città della Tasmania per popolazione e ci siamo riuniti per decidere come strutturare il viaggio..uno di noi aveva la macchina e abbiamo deciso di campeggiare (non l’avevo mai fatto prima), quindi dopo aver visitato un po’ la cittadina, siamo andati diretti da Kmart (il nostro Decathlon) a compare tutto l’occorrente per il camping.
Non avevo idea di cosa servisse, abbiamo preso la tenda più economica per 3 persone, un fornello a gas, una pentola, una padella, posate, bicchieri, un materassino gonfiabile, qualche coperta e 3 cuscini, minima spesa massima resa e abbiamo deciso di viaggiare prima la costa Est, poi il centro e poi la costa ovest, per poi terminare ad Hobart dove ognuno sarebbe andato per la propria strada.
Prima di partire siamo stati una giornata a Launceston per visitare il Cataract Gorge, giusto poco fuori dalla città: questa riserva naturale offre una piscina e un bacino naturale in cui si può nuotare, prendere il sole, fare una camminata immersi nel verde.. dopo questo giorno di relax siamo pronti ad intraprendere questo viaggio, partiamo!
Bay of Fires


Il primo posto che visitammo si trovava a nord della costa Est ed era la famosa Bay of Fires, una baia che si estende per circa 50 km fino a Bilalong, chiamata così per le caratteristiche rocce di colore rosso vicino alle spiagge.
In questo caso il meteo non era dei migliori come potete vedere, ma se trovate la giornata perfetta anche le rocce si coloreranno di un rosso più acceso.. nonostante tutto abbiamo comunque fatto il bagno e anche se è estate, ricordate che l’acqua nell’oceano in Tasmania è congelata!
Frecynet National Park


Guidiamo un paio d’ ore e arriviamo forse al National Park più iconico della Tasmania, Frecynet; questo è rinomato soprattutto per la fantastica spiaggia di Wineglass Bay, chiamata così per la sua forma a mezzaluna che quasi ricorda un calice di vino (la foto non rende tanto bene, sarei dovuto andare più in alto).
Vi sono vari lookout da cui si ha una bella vista dall’alto su tutto il National Park e sono raggiungibili con una camminata di circa 1 ora, in cui incontrerete anche qualche wallaby se siete fortunati.. per chi non lo sapesse i wallabies sono canguri ma di taglia più piccola tipici della Tasmania (foto1).
Deloraine


Dopo la visita di Frecynet NP abbiamo deciso di invertire rotta e tornare verso nord. Sulla via per Devonport abbiamo trovato questo spot in mezzo al verde, vicino alla cittadina di Deloraine, in cui ricordo c’ era un festival di auto d’ epoca a cui uno dei nostri voleva assolutamente partecipare.
Abbiamo quindi colto la palla al balzo e campeggiato nelle vicinanze, trovando questo luogo pacifico, che forse abbiamo rovinato con la presenza della nostra macchina come potete vedere. (Abbiamo pulito tutto sia chiaro)
Stanley


Dopo una notte nel verde riprendiamo la guida verso Devonport, in cui ci fermiamo a fare la spesa e a fare benzina per poi finire a Stanley, questa cittadina sulla costa nord ovest della Tasmania.
Come potete vedere nelle sue vicinanze sorge questa formazione vulcanica, chiamata “The Nut“, sulla quale è possibile salire e avere una vista a 360 gradi di tutto il panorama.. se venite nel Nord della Tasmania, sicuramente non potete perdervela.
Cradle Mountain


Dopo aver visitato il Nord della Tasmania è tempo di invertire rotta ancora e dirigersi verso Hobart. La strada però è ancora lunga e a circa un paio d’ore da Stanley troviamo Cradle Mountain-Lake St Clair National Park.
Questo offre diverse camminate ma la più gettonata è sicuramente quella per raggiungere la cima di Cradle Mountain; questa è lunga circa 13km e ci vogliono dalle 6 alle 8 ore per terminarla, anche perché non è facilissima e alcuni tratti vanno letteralmente scalati. Personalmente la feci con le scarpe rotte me lo ricordo bene, quindi non demordete, anche perché la vista dalla cima è davvero incredibile.
Una cosa particolare che mi ricordo della Tasmania è che guidando un paio d’ore si trovano scenari paesaggistici completamente diversi, passando dalla spiaggia, alle colline, alle distese verdi, alle montagne, tutto nel giro di qualche kilometro, decisamente ben diverso da tutti gli altri stati australiani.


La via per Hobart


Lasciamo Cradle Mountain dopo aver campeggiato una notte nelle vicinanze e proseguiamo verso Hobart, la quale dista circa 200km. Prima di arrivare nel capoluogo tasmano, è obbligatorio lo stop a Lake St Clair, un lago a metà strada in cui abbiamo visto un tramonto spettacolare e tanta fauna locale tra cui un wallaby col cucciolo nella tasca.
Altro posto molto rinomato in Tasmania è la penisola di Port Arthur, in cui è presente un ex carcere dove potete ammirare le rovine del penitenziario e informarvi su come vivevano i prigionieri e gli ufficiali durante quegli anni (noi non ci siamo fermati e ancor oggi mi chiedo il perché, ma vabbè).
Ricordiamo che il carcere ha chiuso nel 1877 e oggi è patrimonio dell’UNESCO.

Il penitenziario di Port Arthur
Bruny Island


Prima di dirigersi ad Hobart, a circa mezz’ora a sud, è possibile prendere il traghetto per questa fantastica isola, Bruny Island, la quale è divisa in 2 parti, North Bruny e South Bruny, che a loro volta sono collegate solo da un istmo di terra chiamato “The Neck” e visibile dal cosiddetto Truganini Lookout.
La parte nord è famosa per le degustazioni di miele, e tra le tante attrazioni sicuramente non potete perdervi il Queen Elizabeth Arch, il quale si trova sulla spiaggia alla fine del Cape Queen Elizabeth trail, lungo circa 7km; la parte sud invece è conosciuta per il Faro di Cape Bruny e per il Parco Nazionale di South Bruny, nel quale è possibile avvistare i famosi wallabies albini (non siamo stati fortunati stavolta).
Siamo stati una notte a campeggiare sull’isola ma certamente vale la pena trascorrerne qualcuna in più; oltre alle varie spiagge, attrazioni, sentieri e degustazioni potete semplicemente farvi un giro in macchina e ammirare la natura incredibile che questa parte di mondo ha da offrire.
Hobart

Eccoci qua, siamo arrivati alla fine del nostro primo roadtrip, i primi campeggi, le prime scoperte della terra australiana, siamo a Hobart.
Non avevo foto dall’alto ma volevo farvi vedere che questa è una cittadina portuale molto carina, famosa per le ostriche, il porto, e i musei. A me particolarmente è rimasto impresso il MONA, il museo di arte moderna, che ti accoglie con queste parole “acquatiche” e che offre tante altre forme d’arte alternative.
Se non siete da musei (adesso lo sono poco anch’io) potete esplorare i dintorni, farvi una camminata al porto, o raggiungere la vetta di Mount Wellington, dal quale avrete una vista incredibile sulla città e sul fiume Derwent.
Conclusioni
Siamo arrivati alla fine di questo viaggio e per me era arrivato il momento di iniziare a fare le farm se volevo rinnovare il visto il secondo anno quindi da qui volo a Brisbane.. sentivo che il Queensland era lo stato giusto per iniziarle, l’estate stava finendo, e quale posto migliore se non uno stato in cui si può stare in pantaloni corti tutto l’anno?
Vi saluto con Taz e ci vediamo alla prossima avventura!

