Due castelli e Hiroshima

Eccoci che abbiamo lasciato Kanazawa e siamo saliti sul primo Shinkansen per dirigersi verso Sud.

Avevo fatto il cosiddetto Japan Rail Pass, il quale ti permette di prendere tutti i treni che vuoi per una settimana, e una volta che sali sul primo, questo si attiva. Per fare in modo di giocarsela bene devo viaggiare molto, quindi ho cercato di vedere più posti possibili.

Avevo pianificato il viaggio del centro e di tutta l’isola Kyushu, quindi dovevo dormire una notte in ogni città più o meno; in altre invece non avevo tempo materiale e dovevo semplicemente fermarmi, visitare, e ripartire.. andiamo a vedere come si è sviluppato questo viaggio intorno al Giappone.

Himeji

Una foto l’ho fatta io, l’altra no.. eccoci a Himeji, dopo il primo viaggio in Shinkansen, la città con uno dei castelli più interessanti del Giappone, se non il più rinomato.

Chiamato anche castello dell’airone bianco proprio per il suo colore, è costruito su 6 piani, compreso il piano terra, e dall’ultimo c’è una vista incredibile sulla città e sul parco, mentre su tutti gli altri si può leggere a proposito della storia giapponese e del castello stesso, quando è stato costruito, le varie battaglie.. ricordo che le sale sono abbastanza piccole in confronto a tutti i visitatori che ci sono.

A parte il castello non saprei cosa consigliarvi, io come vi ho detto avevo il tempo un po’contato per via del Rail Pass (il biglietto degli Shinkansen), e ho deciso di vedere solo questo, che fortunatamente si trovava a soli 20 minuti a piedi dalla stazione.. prossimo luogo, prossimo castello!

Okayama

A circa un’oretta da Himeji troviamo un altro castello spettacolare ed è quello di Okayama; questo viene anche chiamato castello del corvo per la sua facciata esterna di colore nero, è un po’più piccolo di quello di Himeji e sorge anch’esso su 6 piani.. a differenza del precedente, questo si trova sulle rive del fiume Asahi, e dall’altra parte è possibile visitare il giardino Korakuen.

Hanno lo stesso nome di quello di Kanazawa, e anch’esso dà un senso di pace e armonia quando percorriamo i suoi sentieri.. tra laghetti, alberi e strutture tipiche giapponesi, se venite ad Okayama non potete perdervi questi due gioielli.

Hiroshima

Lasciati i castelli arriviamo a una delle città che più mi premeva visitare in tutto il viaggio, Hiroshima.

Mi ricordo che arrivai di sera ed ero molto emozionato, sono subito uscito a vedere il Memoriale della pace, in cui è avvenuto il famoso bombardamento e sono rimasto esterrefatto, sentivo che c’era molta energia in quel luogo e mi sono fermato a riflettere, guardando il giardino e le rovine del municipio.. è davvero un luogo che ti fa pensare, ti chiedi ma com’è possibile che certe cose accadano in questo mondo.

Se volete saperne di più su questo fatto, il Museo della Bomba è davvero interessante.

Personalmente non sono tipo da musei, ma questo è un qualcosa che va oltre..ti spiega in filo e per segno ogni parte, dal prima dello sgancio della bomba, al durante, al dopo, con tantissimi dettagli e foto da far impressione.

Alcune immagini sono molto forti, senza filtri, si riesce quasi a percepire la paura, l’angoscia che provavano questi poveretti, alcuni hanno perso tutto, si vedono le conseguenze delle radiazioni, anche giorni dopo.. insomma questo museo vi aprirà un po’ la mente, vi farà pensare fino a dove si può spingere il genere umano, vi farà apprezzare ogni momento di vita.

A parte il Museo e il Memoriale della pace, onestamente non ricordo ci fosse molto altro da visitare, mi ricordo di Hiroshima come una città nuova e sviluppata, difatti appena subito dopo il bombardamento tutti gli abitanti si sono uniti e l’hanno ricostruita in pochi anni, lasciando intatto il municipio come simbolo storico.

Itsukushima o Miyajima

Altra tappa da non perdere se venite ad Hiroshima è l’isola di Itsukushima, raggiungibile in traghetto, conosciuta per il suo unico cancello torii nell’acqua.

È chiamata più comunemente Miyajima, che significa proprio Isola del santuario, difatti su quest’atollo è possibile visitare il tempio che affaccia direttamente sull’acqua, passeggiare per le stradine tipiche e andare sul monte Misen, una collinetta da cui si ha una discreta vista dall’alto.

La particolarità di quest’isola, oltre al torii, è il fatto che ci siano dei cerbiatti liberi che scorrazzano in giro.. giusto per la cronaca, io l’ho visitata durante la bassa marea e purtroppo non ho potuto cogliere la bellezza del cancello nell’acqua, anche se fuori ha comunque il suo fascino.

Conclusioni

Hiroshima è stata sicuramente un’esperienza profonda, ci ho passato 2 notti, ho visitato tutto quello che mi interessava tra cui il museo della bomba, il Memoriale della Pace e l’isola di Miyajima.

Non so perché ma sentivo che in qualche modo questo fatto della bomba si senta tutt’oggi, c’é un’energia molto potente e la cosa che mi ha più stupito è che fuori da un bar era esposta una bandiera americana, quasi come se li avessero aiutati.. vabbè chi sono io per giudicare.

Non ho foto mie qui e non so perché onestamente, vi lascio quindi con un cerbiatto e con la bandiera americana ad Hiroshima.. dopo questa tappa incredibile ci dirigiamo a Sud verso l’isola di Kyushu, alla prossima!

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