Dopo aver finito di lavorare in cantina a Blenheim, a metà aprile, era tempo di esplorare un po’ l’isola del Sud passando per la West Coast.. la destinazione era Wanaka.
Siamo partiti in 6, italiani e argentini, con due macchine, un van e tante valigie, un viaggio che non abbiamo perso troppo tempo ad organizzare, ci siamo ritrovati un giorno, abbiamo fatto una pasta e abbiamo detto “ok andiamo”, dato che bene o male tutti volevamo andare in quella direzione… vediamo quali luoghi spettacolari abbiamo visitato sulla via.

Blenheim



iniziamo proprio da Blenheim, la cittadina nella regione di Marlborough che mi ha ospitato per 6 settimane a fare la stagione in cantina, uno dei lavori che abbia fatto più interessanti in assoluto.
A Blenheim centro non c’è molto da fare, ma avere una compagnia con cui ti diverti, una casa in cui stai bene, e un lavoro che ti piace, dimostrano che le cose belle della vita vanno ben oltre il materiale.
Con questo non voglio dire che Blenheim sia completamente morta, intorno ad essa ci sono tante camminate da fare e natura da esplorare..ad esempio ci si può rilassare sul fiume di Spring Creek, o se siamo più da mare andare a farsi una bella giornata a Rarangi.. quest’ ultima è una spiaggia che offre tanto, si può campeggiare di notte, andare a scalare pareti di roccia, cucinare in pineta o semplicemente rilassarsi e prendere il sole.
Punakaiki

Bene, siamo partiti da Blenheim per il nostro viaggio e dopo aver sostato una notte in un campeggio per strada, siamo andati a vedere Punakaiki, il primo stop sulla West Coast.
Come vedete il tempo non era dei migliori, ma era la nostra unica occasione di vedere questo posto e ammirarne la bellezza.. qui si possono visitare i cosiddetti Pancake Rocks (rocce a forma di pancake) e i blowholes, ma la cosa che mi ha più colpito è sicuramente la potenza delle onde che si infrangono sulle scogliere.
Siamo stati un paio d’ ore in totale, dopo una camminata sotto la pioggia e un caffè per rilassarsi, siamo pronti per la prossima meta.
Hokitika


Dopo una notte passata in un altro campeggio per strada, guidiamo un’ oretta e arriviamo ad Hokitika.. avevo sentito parlare molto bene di questa cittadina e avevo visto qualche foto, non potevamo assolutamente perderla.
È famosa per i suoi op shops e la sua scritta sulla spiaggia fatta con dei rami di legno, non so se si vede bene dato che è coperta da quel gruppo di gente.

A una mezz’ ora di macchina sicuramente vale la pena di visitare Hokitika Gorge, una gola dall’ acqua chiarissima e circondata dalla natura.
Purtroppo noi non l’ abbiamo visto, essendo 6 persone abbiamo deciso tutti insieme e qualcuno doveva essere a Wanaka un determinato giorno, quindi abbiamo deciso di passare oltre e proseguire verso sud, ma se devo dirvi la mia, credo questo posto sarebbe stato molto interessante da visitare.. lo farò la prossima volta che andrò in Nuova Zelanda.
Franz Josef Glacier



Guidiamo un paio d’ ore da Hokitika e arriviamo a Franz Josef, anche qui dopo aver passato la notte in un campeggio nelle vicinanze.
Franz Josef è un ghiacciaio e per vederlo ci sono varie camminate che si possono fare, noi abbiamo scelto una delle più lunghe, Alex Knob Track, con la quale ci abbiamo impiegato circa 3 ore per arrivare alla vetta.. sfortunatamente il cielo era nuvoloso e non abbiamo avuto la vista perfetto che ci immaginavamo, in compenso è stata una bellissima hike e ce la siamo goduti fino in cima.
Ci tengo a condividere anche queste foto dei funghi che abbiamo visto durante la camminata, non li avevo mai visti di colore blu e rosso così accesi, a prima vista direi che sono un pochino velenosi.
Fox Glacier


Non lontano da Franz Josef è presente un altro ghiacciaio molto rinomato, Fox Glacier.
Anche qui per vederlo vi sono varie opzioni di cammino e stavolta abbiamo scelto la più corta, un loop di circa mezz’ ora in cui sono presenti dei lookout dai quali si vede il ghiacciaio.. non so se in queste foto rende l’ idea ma non sono potuto andare più vicino.
Gillespies Beach


Questa spiaggia non è di strada ma ci tenevo a condividerlo comunque perché è il luogo in cui abbiamo trascorso l’ultima notte prima di arrivare a Wanaka.
Da qui è inoltre possibile vedere il Mount Cook, la montagna più alta della Nuova Zelanda, e soprattutto quale soddisfazione vederla sullo sfondo della Mystery Machine di Scooby Doo.
Mi raccomando non scordatevi lo spray per le sand flies, ovvero degli insetti simili alle zanzare che non vi daranno pace durante tutto il viaggio sulla West Coast.
Wanaka


Eccoci a destinazione, dopo circa una settimana di viaggio, nottate in tenda,e pasti cucinati su un fornellino , finalmente arriviamo a Wanaka.
Non scherzo quando vi dico che la prima impressione che mi ha fatto è stata davvero profonda, un paesino di una calma inimmaginabile, che affaccia sull’omonimo lago, e che vi trasmette una pace senza eguali.

Wanaka è famosa anche per il suo albero nel lago, chiamato appunto “The Wanaka Tree“, diventato un simbolo per la capacità della natura di adattarsi a tutto.
È inoltre tra gli alberi più fotografati al mondo, data la sua posizione con le Southern Alps a fare da sfondo.
Roys Peak


Wanaka è famosa per le sue tante camminate sulle montagne che la circondano e la più gettonata è sicuramente il Roys Peak, un dislivello di circa 1300m con salite e discese molto ripide.
Per arrivare in cima ci vogliono circa 2 ore e mezzo di media, data la pendenza di alcuni tratti e la necessità di doversi fermare a riprendere fiato, ma una volta in cima o quasi, il panorama è un qualcosa di magico con una vista su tutto il lago Wanaka e i vari paesini che vi si affacciano, da rimanere senza parole.
Conclusioni
Beh che dire è stato un viaggio incredibile, tra montagne, spiagge e tantissime sandflies, ci sono stati i suoi alti e bassi ma alla fine ci siamo divertiti, abbiamo visto posti fantastici e siamo finiti in uno ancora più magico.
Mi sono fermato a Wanaka per una settimana, per assaporarne l’ atmosfera ed esplorare in giro, vi lascio con qualche foto dei nostri campeggi, alla prossima avventura!



