Cosa vedere a Kyushu

Eccoci arrivati nel sud di questo splendido paese, l’isola di Kyushu, di cui prima di andare in Giappone non conoscevo neanche l’esistenza.

Ho deciso di visitare questo posto perché dovevo andare in Corea del Sud a prendere l’aereo per rientrare e per arrivarci ho deciso di andarci via mare, da Fukuoka a Busan, quindi quale migliore occasione di questa per visitare il sud. L’itinerario è partito da Beppu per poi arrivare a Fukuoka, viaggiando l’isola in “senso orario”, cominciamo!

Beppu

Prima tappa di quest’isola è Beppu, la città delle onsen, o sorgenti termali.. come potete vedere dalla prima foto esce vapore da tutti gli angoli della città.

Qui c’è l’imbarazzo della scelta su quale onsen scegliere ma tra le più gettonate abbiamo sicuramente Takegawara Onsen, quella più vicina al centro che ho provato personalmente e che non ha deluso le aspettative; altre onsen rinomate sono Onsen Hoyoland, che offre bagni con fanghi, e Tanayu, un po’più di prestigio situata in un ryokan (tipico hotel giapponese), entrambe un po’ più distanti dal centro.

Oltre alle onsen, Beppu è famosa per i suoi Jigoku o “inferni”, delle sorgenti calde di diversi colori che è possibile visitare ma non ci si può immergere dato che possono sfiorare i 100 gradi. Sono 7 località, e le acque di queste sorgenti speciali vanno dal turchese, al blu, al rosso, in una addirittura vivono degli alligatori (Oniyama Jigoku).

Sarebbe stato bello poterle vedere tutte ma non avevo tempo materiale quindi ho deciso di visitare quella che mi ispirava di più, il Chinoike Jigoku, col suo colore rosso fuoco.. davvero unico!

Ecco come viene usata l’acqua delle sorgenti.. approvato

Miyazaki

Lasciamo Beppu, il quale è stato uno dei miei posti preferiti in Giappone data la sua unicità, e ci dirigiamo a Miyazaki, a sud est, la città famosa per i manghi e per il surf.

Anche qui avevo solo un giorno disponibile e dovevo decidere cosa visitare, la città in sé per sé non mi diceva molto e ho preferito prendere un autobus e andare a visitare Sun Messe, delle teste simili a quelle sull’isola di Pasqua (Non so perché fossero anche qui, chissà se c’è un collegamento).

Un’oretta dopo la visita mi avanzava del tempo e ho scoperto che c’era questo tempio sull’oceano proprio sulla strada di ritorno, Udo Jingu, un santuario shintoista che valeva davvero di visitare.

Mi ricorderò di Miyazaki anche perché fu la prima volta che ho dormito su un tatami tradizionale giapponese.

Ibusuki

Questa è una zona del Giappone rinomata per i bagni nella sabbia vulcanica e sapevo che vicino a Miyazaki c’era un altro posto interessante da vedere ed era Aoshima, una spiaggia in cui appunto è possibile fare questi bagni.

Avevo letto comunque che il posto migliore per farli era a circa un’oretta di treno ed era Ibusuki, una cittadina abbastanza sperduta in cui però era possibile fare questa “immersione”nella sabbia vulcanica.

Come potete vedere si tratta letteralmente di una spiaggia in cui venivi ricoperto di sabbia per circa 15 minuti.. l’ effetto era quello di una sauna, con la sensazione della sabbia sul corpo, un’esperienza unica che non potete perdervi se venite in questa parte di mondo.

Kagoshima

Eccoci arrivati in un ‘altra città incredibile, Kagoshima, famosa soprattutto per la sua isola vulcanica Sakurajima, visitabile semplicemente prendendo un traghetto. La città in sé offre tanti musei e giardini, ma quello che secondo me ne vale un pelino in più è il parco Shiroyama, dal quale avrete una vista incredibile sulla città e sul vulcano.

Avevo deciso di visitare la città il primo giorno e recarmi a Sakurajima il secondo e dedicargli una mezza giornata. Una volta sbarcati sull’ isola potrete visitare la cittadina ma soprattutto godervi delle camminate intorno al vulcano, durante le quali potete ammirarlo da tutti i suoi lati, e se vi sentite avventurosi, anche iniziare la scalata verso la vetta, che però non è raggiungibile per motivi di sicurezza, essendo un vulcano ancora attivo.

Ho un bel ricordo di Kagoshima anche perché ho iniziato a vedere i primi sakura, ovvero le fioriture dei ciliegi. La stagione piena va da metà aprile a inizio maggio, dipende dalla zona, ma essendo a Sud è iniziata un po’ prima, regalandomi anche questa gioia tipica di questo splendido paese.

Kumamoto

Lasciamo Kagoshima e cominciamo a risalire verso nord, stavolta dalla costa ovest e ci fermiamo in una delle città giapponesi col castello più rinomato di tutte, Kumamoto.

Ad essere sincero a parte il castello non mi ricordo di troppe attrazioni in città, se magari chiedete a qualcuno del posto saprà indicarvi sicuramente più di me, in compenso questo ne vale davvero la pena, con tutti i mercatini che ci sono intorno e il parco stesso, in cui le persone si rilassano per un picnic sotto gli alberi di ciliegio in fiore.. solo queste piccole semplici scene mi fanno ringraziare di aver visitato questa città.

Nagasaki

Siamo arrivati in un’altra città che desideravo davvero visitare e anche qui ero abbastanza emozionato.. devo ammettere che mi ricordo di Nagasaki come una città un po’diversa dallo stile classico giapponese, difatti mi ha ricordato un po’ l’Europa.

Chiaramente anche qui non si può perdere il Museo della Bomba e il Parco della Memoria, simile a quello di Hiroshima vi trasmetterà le stesse emozioni intense.. qui nel parco della pace è presente una statua alta circa 10 metri, la cui mano destra al cielo rappresenta la pericolosità delle armi nucleari, e la mano sinistra distesa rappresenta la pace eterna, un simbolo molto potente.

Per quanto riguarda il museo, a parte la storia e le varie fotografie, mi ha davvero colpito questa immagine delle varie armi nucleari nel mondo.

Chiesa di Oura

Per quanto riguarda la città in sé per sé offre veramente tanto da vedere.. come dicevo prima mi ha ricordato un po’ l’Europa, camminando con questi ponti e chiese mi pareva d’esse a Firenze.

A parte gli scherzi ci sono vari spot per vedere la città dall’alto, il più famoso è il monte Inasa, ma io ho optato per Mount Nabekammuri, anche perché per arrivare qui c’era da fare una discreta camminata attraverso tutto il centro, e volevo passare a vedere la chiesa di Oura, la quale era di strada per raggiungere l’osservatorio.. fortunatamente ho trovato un passaggio per scendere.

Anche Nagasaki come Hiroshima mi ha lasciato davvero esterrefatto, i due Musei della Bomba sono davvero un qualcosa di profondo, che ognuno di noi dovrebbe visitare, solo per immaginarsi cosa ha provato questa popolazione in quegli anni.

Fukuoka

Eccoci arrivati a Fukuoka, l’ultima tappa di questo fantastico viaggio sull’isola di Kyushu.

È la città più grande e capoluogo dell’isola e offre numerosi musei e parchi; tra questi i più visitati sono il Parco Ohori e il Parco Maizuru, dal quale si ha una bella vista sulla città e soprattutto sui ciliegi in fiore, quando è stagione.. se invece volete farvi un giro nel business center non potete perdervi Hakata Ward, coi suoi edifici e negozi che sorgono tra i canali del fiume Naka.

Anche Fukuoka è stata parecchio interessante come esperienza dato che ho visto i ciliegi completamente in fiore, esattamente un giorno prima di lasciare il Giappone.. tempismo perfetto direi.

Conclusioni

Questo a Kyushu è stato uno dei viaggi più interessanti della mia vita, ho un po’corso è vero, ma credo di non essermi fatto scappare grandi cose.

Il bello è che non l’avevo pianificato quando sono arrivato in Giappone, è stato un susseguirsi di eventi che mi hanno portato a visitare questa splendida isola.. come detto all’inizio dovevo andare a Seoul a prendere l aereo per tornare a casa, e ho deciso di andare in Corea via mare, partendo proprio da Fukuoka.

Quindi questo è stato il mio ultimo luogo visitato in Giappone, che ringrazio particolarmente per avermi fatto vivere momenti unici.. ci vediamo a Busan!

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