
Siamo a Kyoto, la città dei templi e della tradizione giapponese, basta andare in giro per i vari quartieri per ammirare quanto questa bellissima città ha da offrire.
Ci sono davvero tanti templi e attrazioni da visitare qui, personalmente sono stato 2 notti, e per vedere tutto quello che mi interessava ho dovuto tenere un ritmo abbastanza sostenuto, quindi se avete 1 o 2 giorni in più di certo non farà male.
Ho iniziato dalla parte est della città, in cui sono presenti la maggior parte dei templi e l’ho percorsa per lo più a piedi, impiegando quasi tutto il giorno ma vedendo tutto quello che mi interessava, cominciamo!
Santuario di Fushimi Inari-Taisha


Andiamo alla scoperta di Kyoto e partiamo dalla parte sud est con il Santuario di Fushimi Inari-Taisha, il tempio shintoista famoso per i suoi sentieri costeggiati dai tantissimi cancelli torii arancioni che salgono sul monte Inari, dedicato alla divinità del riso e del commercio.. se visiterete questo posto non potete non notare le tante statue di volpi, considerate messaggere della divinità stessa.
Per completare tutto il percorso del santuario e raggiungere il monte Inari ci vogliono 2-3 ore, io mi sono fermato appena c’era una bella vista sulla città.
Tofuku-ji


Lasciato Fushimi Inari-Taisha ci incamminiamo verso nord e il prossimo tempio che ho visitato è stato Tofuku-ji , considerato uno dei templi più iconici e spirituali di Kyoto, famoso per la sua architettura, ma soprattutto per i suoi quattro giardini che lo circondano, ognuno dei quali con una composizione diversa di pietre e alberelli, ma tutti che richiamano il tipico giardino zen giapponese.
Una volta qui non potete non attraversare il ponte Tsutenkyo, tradotto “ponte che attraversa il paradiso”, questo perché se ci capitate nel periodo autunnale vi stupirà per la sua fantastica vista sugli alberi di acero tutti colorati (Io c’ero nel periodo invernale, quindi non c’erano molte foglie).
Sanjusangen-do


Eccoci in un altro dei templi più significativi della città, Sanjusangen-do, caratteristico per la sua lunghezza (circq 120m) e per la sua immensa collezione di statue di Buddha al suo interno.
Non so perché ma non trovavo le foto che avevo salvato quindi le ho prese in prestito da Internet per farvi capire di che posto si tratta, decisamente vale la pena visitarlo se avete tempo.
Kiyomizu-dera



Ci troviamo sempre nel quartiere di Higashiyama per un altro dei luoghi più suggestivi di questa magnifica città, il tempio di Kiyomizu-dera, famoso per la sua pagoda a 3 piani, la sua maestosa terrazza con vista su Kyoto e sulla natura circostante e la sala Okunoin, una sala di preghiera dedicata al fondatore del tempio.

Kiyomizu-dera significa letteralmente “tempio dell’acqua pura”, non a caso sulla collina retrostante si può osservare la cascata di Otowa, composta da tre canali d’acqua che finiscono in una vasca, ognuno dei quali rappresenta una virtù: longevità, salute e saggezza.. è addirittura possibile bere quest’acqua, scegliete voi il canale e dice che vi porterà fortuna.
Altri santuari e templi

Proseguiamo la nostra camminata verso nord, percorrendo le tradizionalissime viette di Kyoto e passando tra le varie casette di legno, ci fermiamo quando dobbiamo visitare un santuario o un tempio e in quest’area ce ne sono parecchi.
Tra i più celebri abbiamo il santuario di Yasaka, il tempio Chionin e quello che vedete in foto il santuario Heian.. personalmente non avevo né tempo né voglia di visitare ogni singolo pezzo di storia giapponese e per questi mi sono soffermato a vedere gli esterni. facendo un giretto intorno e ammirando i giardini.
Ginkaku-ji e il sentiero del filosofo


Eccoci arrivati all’ultima tappa di questa giornata intensa, il tempio d’argento Ginkaku-ji.
Non è davvero fatto d’argento , ma è uno dei templi che trasmette più tranquillità e serenità di tutti, sarà dato dalla presenza di un giardino zen, o dell’atmosfera che c’è intorno, non so.. per raggiungerlo, non a caso è possibile percorrere questo sentiero di circa 2km dal tempio Nanzen-ji, chiamato “il sentiero del filosofo“, il cui nome dice tutto.
Non scherzo quando dico che questo sentierino mi trasmetteva una pace infinita, è assurdo pensare quanto un corso d’acqua, qualche albero e qualche casetta, combinati insieme , trasmettano un senso di armonia profonda.
Gion

Per la sera ho deciso di farmi un giro a Gion, il quartiere delle Geisha, pieno di ristorantini, bar tipici e negozi di souvenir, pensavo ci fossero Geinsha ad ogni angolo ma la realtà mi ha dimostrato il contrario.
Ho notato che Kyoto è una città davvero colorata, a causa di tutte le persone che noleggiano e vanno in giro col kimono, ce ne sono davvero di tutti i colori e tutte sfaccettature.
Io ho deciso di concedermi una cena tipica giapponese e una passeggiata lungo il fiume e contemplare la bellezza di questa città, anche di notte, e prepararsi all’indomani che ci aspetta un’altra giornata impegnativa.
Kinkaku-ji


Iniziamo la giornata recandoci Kinkaku-ji, il tempio d’oro, il quale si trova in una zona diversa dagli altri; come struttura è simile a suo cugino Ginkaku-ji, con la sua pagoda e il suo giardino zen che trasmette tranquillità.
La cosa speciale è che questo è davvero ricoperto d’ oro e non è possibile entrare dentro per visitarlo, in compenso solo il fatto di poter passeggiare intorno a questa meraviglia vale il prezzo del biglietto.
Personalmente questo è il tempio che mi ha fatto più effetto, a tal punto che ho deciso da farvi una foto insieme e rovinare la sua bellezza..proprio un tano.
Arashiyama Bamboo Forest


Nella parte ovest della città vi sono alcuni gioielli che non potete perdervi, uno di questi è la foresta di bambù di Arashiyama, un luogo davvero suggestivo in cui passeggiarci vi farà sentire in pace con voi stessi e col mondo.
Pensavo che si piegassero facilmente, invece è impressionante notare quanto queste canne di bambù siano robuste e solide.
Beh non c’ è molto da dire, se venite a Kyoto non potete farvi mancare una camminata in questa foresta dall’atmosfera magica.
Tenryu-ji


Un altro tempio in questa zona, Tenryu-ji, anche questo molto affascinante grazie alla sua struttura e al suo giardino in condizioni impeccabili, all’ interno del quale è presente un laghetto pieno di carpe koi, le tipiche carpe giapponesi.
In questo tempio ho vissuto una delle scene più intense e memorabili della mia esperienza giapponese, era inverno ed è iniziato a nevicare, rendendo questo momento davvero magico, mi sono sentito vivo, e grato per essere dov’ero in quel momento.
Parco delle scimmie di Iwatayama


Anche questo un luogo incredibile e memorabile, non avevo mai visto le scimmie tipiche asiatiche e questo è il posto perfetto per farlo..ci tengo a sottolineare che non è come uno zoo in cui le scimmie sono in gabbia, ma qui sono all’aperto e vivono libere.
A parte la vista sulla città, qui è possibile osservare i macachi giapponesi nel loro habitat naturale e coi loro comportamenti stravaganti; mi ricordo in particolare di una scena in cui magari avrete visto in un film o in un cartone animato in cui i macachi si tolgono le pulci a vicenda..che segno di fratellanza!
Conclusioni
Eccoci dopo 2 giorni pieni possiamo dire di aver visitato Kyoto o quasi, ad essere onesto ho corso abbastanza per poter vedere tutto quello che avevo pianificato, ma immagino di essermi perso altrettante perle nascoste.
Come ho detto in precedenza Kyoto può essere considerata la città più tradizionale giapponese, e vedere tutti i templi e i santuari non credo sia cosa facile.
Vorrei condividere con voi la scena che ho vissuto al tempio di Tenryu-ji, e farvi provare la pace e la gratitudine che ho avuto in quel momento.
