

Siamo arrivati nella città imperiale ed ex capitale del Vietnam, rinomata per la sua Citadel e le varie tombe degli imperatori, più precisamente quelli della dinastia Nguyen, che hanno regnato dal 1802 fino proprio al 1945, anno in cui Huế smise di essere capitale del paese.
Appena arrivato sembrava davvero di aver fatto un tuffo nel passato, con gli edifici tipici, il fiume e i vari ponti che portano alla città vecchia.. andiamo a vedere cosa si può fare in questo maestoso luogo.
Hue Historic Citadel


La Citadel di Hue è un grande complesso di edifici circondato da delle mura,che era accessibile solo dalla famiglia reale e al cui interno sono presenti palazzi, giardini e templi, la cui realizzazione finì nel 1831, dopo 27 anni di costruzione.
Si trova oltre le sponde del fiume dei Profumi e la sua area si espande per circa 5km², di conseguenza per vederla tutta c’è da camminare un po’, ma ce la farete tranquilli.. si inizia con la porta di ingresso che vedete in alto e sinistra per poi passare alla visita del giardino e del tempio.
Proseguiamo la nostra camminata passando per vari edifici, tra cui il teatro, aree di studio o di relax, altre sale rifatte recentemente in cui si espongono opere tipiche vietnamite, per poi arrivare al Palazzo Kien Trung, la residenza degli ultimi due imperatori e forse l’edificio che mi ha colpito di più in tutta la struttura dati i suoi colori e i suoi interni in cui non potevano fare foto.
Questa è senza dubbio l’attrazione principale di Hue, credo che rappresenti letteralmente il centro della città. e venire qui a fare una camminata ammirando i vari edifici imperiali è assolutamente imperdibile se venite a visitare il centro del Vietnam.


Thiên Mụ Pagoda



La Thiên Mụ Pagoda è un’edificio buddhista simbolo della città di Hue, per la sua posizione scenografica sul fiume dei Profumi e per la seconda campana di bronzo più grande del Vietnam che si trova al suo interno.
Fu fondata nel 1601, quindi abbastanza antica, e appena si entra troviamo la torre di 7 piani i quali rappresentano le 7 reincarnazioni del Buddha, seguita dal giardino coi vari bonsai e la pagoda stessa.
Ad essere onesto faccio fatica a dare una data di realizzazione a tutti questi edifici vietnamiti, visto che quegli antichi sembrano moderni e viceversa, ma questa è un’altra storia.

La barca con cui verrete alla Pagoda se fate il tour organizzato
An Hien Garden House



La Garden House è semplicemente una casa con giardino, che era la residenza di un mandarino di alto rango che doveva vivere vicino al Palazzo Reale.. questa è tenuta molto bene tutt’oggi, anche perché si paga l’ingresso e al suo interno sono presenti un bar e un ristorante.
Onestamente sono entrato solo perché faceva parte del tour ma se avessi potuto scegliere, l’avrei saltata, in compenso sono stato fortunato perché al suo interno era presente un albero di longan molto scenografico.
Tomba di Khai Dinh


Come detto siamo nella città delle tombe imperiali, e di certo non potevamo non visitarne almeno un paio, cominciando da quella più imponente, la tomba di Khai Dinh, la quale salta subito all’occhio per la sua architettura importante in stile misto tradizionale vietnamita con dettagli europei: basti vedere la sala interna composta da ceramiche e porcellane tutte colorate tipiche di uno stile occidentale.
Questa è stata costruita sul monte Chau Chu, circa 10 km fuori da Hue, ed è stata completata nel 1931, quindi anche relativamente recente..onestamente pensavo che queste tombe risalissero a tempi ben più antichi, fortuna che facendo il tour si scoprono questi dettagli.


Tomba di Minh Mang


Proseguiamo con la tomba di Minh Mang, una delle più imponenti in termini di superficie di tutte quelle realizzate per la dinastia Nguyen.. si perché questa presenta, oltre alla bellezza del mausoleo, anche un giardino di dimensioni non indifferenti, per non parlare della casetta nella foto in alto a destra, la quale venne costruita dall’imperatore solo come ambiente per rilassarsi.
Questa tomba ha qualche hanno in più della precedente, in quanto venne finita di costruire nel 1843; se ci pensate sono quasi 100 anni di differenza rispetto alla tomba precedente, e ad essere onesto quella di Khai Dinh mi sembrava più antica, ma l’esperto non sono io.
Da notare il laghetto tenuto non al migliore dei modi con tutte le piante che stanno morendo e l’acqua un tantino torbida.. non credo che l’imperatore Nguyen sarebbe fiero di come lo state tenendo.


Vong Canh Hill


Vong Canh è una collinetta che sorge non lontano dall’ultima tomba descritta.. qui potrete semplicemente ammirare il panorama sul fiume dei Profumi e la natura circostante, concedendovi qualche minuto di pausa alla fine di una giornata immersa nella storia, apprezzando un bel paesaggio e respirando un po’ d’aria pulita.
Villaggio tipico


Giusto sotto le sponde della collina Vong Canh sorge questo villaggetto tipico vietnamita rinomato per i lavori a mano, particolarmente incenso e ceramica.. potrete provare a replicare la signora che produce i bastoncini d’incenso o semplicemente farvi un giro intorno.
A me ha colpito particolarmente il disegno della forma del Vietnam nella prima foto fatto con mazzi di incenso di diversi colori, davvero un capolavoro ammirevole.
Conclusioni
Sono felice di essere passato a visitare Hue, qui è possibile immergersi nella storia imperiale vietnamita, visitando una città a mio parere unica, con uno stile che non si trova in altre parti del paese (o almeno quelle che ho visitato finora).
Il meteo non era dei migliori anche qui ma un tantino meglio rispetto a Hoi An in cui pioveva per tre quarti della giornata.. sono stato qui circa un giorno e mezzo e sono comunque riuscito a vedere ciò che mi interessava, ma se volete potete comunque dedicare più tempo a questa meraviglia, dato che vi sarebbero altre tombe da visitare come quella di Tự Đức, la quale però ci hanno detto è abbastanza simile a quella di Minh Mang, quindi per me non aveva troppo senso perdere una giornata in più.
Con questo salutiamo il centro del Vietnam dato che la prossima tappa sarà al nord.. onestamente anche il meteo mi aveva un po’scocciato e ho sentito che a Nord la stagione sta migliorando, quindi speriamo che stavolta le voci siano vere e ci vediamo a Ninh Binh!

