

Ecco che iniziamo a salire verso nord e la prossima tappa è la cosiddetta “città dei fiori”,situata a 1500m in mezzo alle montagne, Đà Lạt.
Viene chiamata così per la grande varietà di fiori che crescono in zona, grazie al clima mite e all’altitudine stessa, inoltre lo si può notare proprio facendo un giro intorno alla città stessa si possono notare tanti giardini ben curati e colmi di fiori, per non parlare della vista dall’alto, da cui si possono notare serre qua e là.
La prima impressione è stata molto positiva, pur essendo una città di medie dimensioni , l’aria che si respira è molto tranquilla, e anche più pulita rispetto a Ho Chi Minh o Can Tho.
Non sapevo bene cosa mi aspettasse, sapevo solo che tanti posti da visitare erano un po’ sparpagliati per tutta la città quindi ho deciso di noleggiare un motorino e farmi quelli un po’più lontani dal centro, e devo dire che il semplice guidare intorno a Dalat è molto soddisfacente con i suoi saliscendi..andiamo a vedere cosa si può fare a Dalat in un paio di giorni.
Sculpture Tunnel




Il primo posto che visito è lo Sculpture Tunnel o Tunnel delle Sculture.. anche qui ci sono venuto senza sapere bene cosa fosse, avevo semplicemente visto una foto di una scultura che sembrava molto promettente quindi ho deciso di venirci.
Arrivo all’ingresso e il biglietto costa circa 4 Euro, il che è abbastanza alto per il Vietnam.. dopo un po’di pensamenti decido di entrare, anche perché avevo fatto mezz’ora di strada in motorino e devo dire che il parco è davvero molto affascinante.
Si tratta semplicemente di un parco con tante sculture d’argilla, ma ognuna di esse è davvero spettacolare.. non posso caricare tutte le foto altrimenti verrebbe una mostra, ma fidatevi che ogni scultura è stata creata in modo impeccabile.



All’interno del parco è presente il Covid 19 Park, uno spazio dedicato ai cari vecchi tempi in cui sono presenti statue di batteri, virus, e altre che raffigurano il pianeta che lotta contro il covid stesso.. molto divertente e soprattutto inaspettato.
Linh Phước Temple


Questo a mio avviso è un tempio assolutamente imperdibile se venite a Dalat.. si tratta di un tempio buddhista detto anche il Tempio di porcellana, proprio per la sua estetica unica, ricoperto di porcellana e pezzi di vetro i quali gli conferiscono un aspetto davvero particolare.
Qui i dettagli fanno la differenza, il drago ha un’apparenza magnifica, per non parlare delle piccole sculture incastonare nel muro.. ogni singola piastrella di questo tempio fa sì che quest’opera risulti veramente magica.
Altro dettaglio che fa la differenza è la statua di Bodhisattva Avalokitesvara (il Signore che guarda in giù), alta 17 metri e composta di circa 650mila fiori immortali giapponesi..senza parlare delle varie statue del Buddha sparse in giro per la Pagoda, un tempio che mi ha davvero entusiasmato.



Valley Of Love


La Valley of Love era un luogo che volevo vedere fino a quando non sono arrivato lì davanti.. come per tutti i posti che visito, vado senza grosse aspettative e senza informarmi troppo, quindi arrivo qui davanti e scopro che il prezzo per entrare è circa 10 Euro solo il parco e circa 14 con il ponte sospeso.. lo so che per la mentalità italiana non sono tanti, ma per qui il prezzo è folle, inoltre ho scoperto che è un parco romantico dedicato alle coppie, quindi se siete con la vostra dolce metà fateci un pensierino.. ah e in più vedevo quelle nuvole nere arrivare, tanti segnali dall’universo che mi hanno detto di proseguire, ma se entrate credo che avrà il suo perché.
Crazy House Hằng Nga


Altro luogo assurdo, stavolta vicino al centro di Dalat è la Crazy House o Casa Pazza.. questa è stata ideata dall’architetto Dang Viet Nga, la quale si è ispirata a Antoni Gaudí come si può riconoscere dalle forme tipiche che si trovano in altre sue opere come la Sagrada Familia o Casa Batlló.
La casa si ispira ai paesaggi di Dalat e la creatrice ha proprio voluto quest’effetto bizzarro proprio per far sognare le persone in un certo senso, e fare in modo che si riconnettano con la natura.
Una volta dentro si può dire che la casa è davvero crazy, con le sue forme uniche si comporta quasi come un labirinto, passando da una scala a un ponte che attraversa due torri, per poi ritornare in basso, e così via, fino a girarsela tutta e ad avere addirittura una vista sulla città dall’alto da un certo balcone.. davvero sorprendente.



La vista sulla città
Xuan Huong Lake


Se volete godervi un po’di tranquillità circondati dalla natura questo è decisamente il posto che fa per voi, il Lago Xuan Huong…qui potrete passeggiare o venire a fare un giro in bicicletta, godendovi il panorama sul lago e sui prati circostanti.
Non sono stato troppo fortunato col meteo dato che era nuvoloso per quasi tutta la giornata, in compenso ho scoperto che a Dalat se anche il cielo è scuro difficilmente piove e ho trovato questo fatto davvero curioso.
Golden Buddha Statue

In città è presente anche una statua del Buddha gigante di colore dorato, alta circa 25 metri.
Si trova all’interno di un monastero e a parte la statua onestamente non c’è molto altro da vedere.. in compenso se passate da queste parti, non potete perdervi una breve visita e una foto alla statua.
Conclusioni
Dalat è stata una piacevole sorpresa.. sapevo che era turistica però non mi aspettavo che fosse allo stesso tempo tanto pacifica. Come detto all’inizio qui si respira un’aria diversa rispetto alle grandi città, e il solo camminare in giro ti fa apprezzare questo posto a pieno.
Quando ho noleggiato il motorino il semplice guidare attorno alle campagne ed ammirare i paesaggi naturali che ci sono, è di per sé un’esperienza unica, se venite in Vietnam non potete assolutamente saltare questa tappa.

