Cosa fare a Buenos Aires

Dopo tanto tempo che volevo farlo finalmente sono arrivato in Sud America, precisamente in Argentina, e ancora più precisamente a Buenos Aires. Sono stato circa 18 ore su un aereo, però l’emozione che ho provato appena atterrato qui era indescrivibile. Volevo farlo da tanto, in Italia era inverno pieno dato che siamo a metà gennaio, mentre qui sono circa 30 gradi, sole e tramonto alle 20.30.

Sono arrivato solo con vestiti estivi e la mia felicità era alle stelle, e non scherzo quando dico che già dal primo giorno in giro mi sono sentito come a casa; la gente è felice e sorride per strada, tutti si salutano, ed è quasi se fossero una grande famiglia.. tutti dicono che il Sud America è pericoloso ma forse il pericolo è proprio non andare mai a visitarlo.

Andiamo a vedere cosa si può fare nella capitale argentina, nonché prima tappa di quest’esperienza in America latina.

Plaza de Mayo

Siamo nel cuore storico di Buenos Aires, più precisamente nella simbolica Plaza de Mayo, sulla quale spuntano importanti edifici quali la Casa Rosada, sede del governo argentino, che vedete nella prima foto insieme alla Piramide di Mayo, che simboleggia l’indipendenza argentina dopo la rivoluzione del 1810.

Altri edifici che sorgono intorno a questa piazza sono la Cattedrale Metropolitana e l’edificio della Banca nazionale argentina, personalmente mi piacevano di più i due edifici nella seconda foto, devo dire che mi ricordavano molto la città di Madrid, un po’come molte vie nel centro storico di questa fantastica città.

Palazzo Barocco

Un altro edificio molto importante di Buenos Aires è il cosiddetto Palazzo Barocco, progettato da un architetto italiano e ispirato alla Divina Commedia di Dante.

Mi sono chiesto perché e mi sono informato un po’ , in pratica i piani inferiori e i sotterranei rappresentano l’inferno; i 7 piani intermedi il purgatorio con riferimento ai 7 vizi capitali; infine la cupola e il tetto rappresentano il paradiso.

È possibile salire in cima dato che sono presenti bar e ristoranti e avere una vista notevole sulla città.

Obelisco

Un altro monumento, forse il più importante della città di Buenos Aires è il cosiddetto Obelisco. È stato eretto nel 1936, dopo 400 anni dalla prima fondazione di Buenos Aires, è alto 67 metri e rappresenta un luogo che è stato teatro di molti eventi e manifestazioni.

Onestamente non so perché non gli abbiano dato un nome, ma se venite a BA non potete assolutamente perderlo, soprattutto per le iniziali della città fatte con le piante che vi si trovano davanti.

Plaza del Congreso

Un’altra piazza che mi ha particolarmente colpito per la bellezza degli edifici è Plaza del Congreso. Si trova nel quartiere di Monserrat non lontano dal Palazzo Barocco e forse non è considerata tra le maggiori attrazioni turistiche di BA, ma devo dire onestamente che a me ha fatto un effetto molto positivo,

Puente de la Mujer

Altro luogo chiave di Buenos Aires è il Puente de la Mujer, il ponte icona del quartiere di Puerto Madero dedicato alle donne e al tango argentino.

Mi hanno particolarmente affascinato queste “parole” che si trovano dall’altra parte del ponte, per non parlare dell’area circostante che offre una bella passeggiata con tanti ristorantini e locali tipici.

Reserva ecologica Costanera Sur

Sempre vicino al quartiere di Puerto Madero, si trova questa riserva creata artificialmente sulla sponda del Rio de la Plata. Qui è possibile venire a fare una camminata o in bicicletta, fare birdwatching o semplicemente andare a rilassarsi sulla spiaggia.. lo so non sembra delle migliori ed effettivamente non lo è, però meglio questa che niente.

L’ingresso a questa riserva è gratuito e vi consiglio vivamente di non venirci nelle ore più calde della giornata.. personalmente sono venuto dalle 12 alle 14 in un giorno di gennaio e direi che non è stata la scelta più saggia.

La Boca

La Boca, sicuramente uno dei quartieri che non potete perdervi se venite a Buenos Aires, particolare per le casette e le strade totalmente colorate, accese, vive, in cui potete trovare tantissimi ristoranti e locali tipici che offrono asado, grigliate e prodotti tipici.

Sono capitato qui proprio quando c’era la partita del Boca Juniors alla Bombonera, uno degli stadi più iconici del pianeta coi suoi colori tradizionali giallo e blu e le strade intorno colorate allo stesso modo. In generale questo quartiere stupisce per l’energia che ti trasmette, con tantissimi cartelloni e striscioni appesi ad ogni balcone, sembra che ogni giorno ci sia una ragione per festeggiare.. decisamente unico!

Palermo

Siamo in uno dei quartieri che personalmente mi è piaciuto di più dell’intera città e questo è Palermo. Mi ha colpito perché è molto colorato e molto vivo, vi sono murales incredibili ad ogni angolo e le vie sono piene di bar e locali tradizionali che trasmettono un’atmosfera fantastica.

Inoltre è un quartiere molto verde, dato che sono presenti molti parchi e giardini. Tra quelli che spiccano di più abbiamo certamente l’Ecoparque, ovvero l’ex zoo che adesso è una riserva naturale dedicato alla conservazione della natura e delle varie specie. Altro giardino importante è il Parco Tres de Febrero, con all’interno il suo bellissimo giardino delle rose; e infine il giardino giapponese, che come dice il nome ricorda esattamente lo stile classico nipponico, con cascate ponti e bonsai.

Ecoparque

Recoleta

Altro quartiere imperdibile della capitale argentina è la Recoleta, quartiere storico ed elegante, anche questo centralissimo e rinomato per il suo Cimitero monumentale, le tante piazze e gli edifici storici.

Tra le attrazioni che mi sono piaciute di più spicca certamente il Museo Nazionale delle Belle arti, anche se non sono entrato dentro ma da fuori è un edificio incredibile, ma soprattutto la libreria El Ateneo, un ex teatro e cinema che adesso è stato completamente trasformato in un paradiso per gli appasionati di libri, non scherzo quando dico che è una delle librerie più belle che abbia mai visto.

El Ateneo

Floralis Generica

Un’altra attrazione molto particolare che non potete perdervi è decisamente Floralis Generica, un’enorme struttura in acciaio e alluminio a forma di fiore che si apre e si chiude a seconda del movimento del sole.

Sono andato a verificare se effettivamente si chiudesse e purtroppo ne sono rimasto deluso dato che ho aspettato fino al tramonto per farmi dire da alcune persone che un petalo si era rotto in passato, è stato aggiustato ma il meccanismo che chiude il fiore è ancora rotto.. a parte questa piccola delusione il fiore e il parco sono comunque molto belli.

Tren de la costa

Museo d’ arte di Tigre

Se un giorno decidete di farvi un giro un po’ fuori dalla città, un’ ottima opzione è sicuramente quella di prendere il cosiddetto Tren de la costa, che parte dalla stazione di Maipu fino ad arrivare alla cittadina di Tigre, sul delta del fiume Paranà. Qui è possibile fare una passeggiata lungo il fiume, visitare il Museo d’ arte e se siete amanti dell’ artigianato è presente la fiera di Puerto de Frutos, che a me personalmente non ha fatto troppo impazzire dato che era davvero troppo turistica.

Un’ attrazione che invece mi è piaciuta molto lungo la costa è la cattedrale di San Isidro, nell’ omonima città, a metà tra Tigre e Maipu, la quale mi ha stupito per la sua imponenza e per il fatto che ricorda davvero una chiesa europea.

Infine, quando tornerete a Maipu potrete rilassarvi con una passeggiata sul Rio della Plata, più precisamente chiamata Costanera Vicente López, durante la quale potrete sdraiarvi al parco oppure farvi un bagno, anche se a dirla tutta l’ acqua non sembrava tra le migliori.

Cattedrale di San Isidro
Vicente López

Conclusioni

Sono stato 2 settimane a Buenos Aires e credo non abbia deluso le aspettative.. sapevo che mi sarebbe piaciuto il Sud America e questa prima tappa me l’ha dimostrato; la gente in giro è felice, si iniziano conversazioni facilmente per strada e sugli autobus e ogni sera della settimana si trova qualcosa da fare, per non parlare del fatto che appena dici che sei italiano tutti ti prendono in simpatia.

Inoltre ci tengo a toccare il tema che tutti pensano che il Sud America sia pericoloso. Onestamente quando andavo in giro mi sentivo totalmente tranquillo, come andare in giro in qualsiasi città europea.. ovviamente non andavo in giro alle 4 di notte con l’orologio d’oro al polso, in questo caso forse potrebbe succedere qualcosa, ma vale lo stesso anche per Milano o Londra.

Quindi muchas gracias a Buenos Aires per avermi fatto iniziare quest’esperienza nel migliore dei modi, adesso proseguiamo verso Cordoba.

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