
Finalmente siamo arrivati nella capitale La Paz, mi domandavo perché la chiamano così e ho scoperto che il nome originale è Nuestra Señora de La Paz, un nome che è stato dato nel 1500 dagli spagnoli in segno di pace (Paz in spagnolo), dopo varie guerre civili con i popoli peruviani.
All’inizio volevo andare a visitare la selva boliviana a Rurrenabaque, ma mi hanno detto che ci sono proteste sulla strada che porta ad essa (sono 14 ore di bus), di conseguenza ho deciso di aspettare che si calmino un po’le acque e godermi la città e i dintorni per qualche giorno.. andiamo a vedere insieme cosa si può fare a La Paz.
Plaza Mayor de San Francisco


Partiamo dal cuore di La Paz con la Plaza Mayor de San Francisco, uno dei luoghi più vivaci e rappresentativi della città. Dominata dalla splendida Basilica di San Francesco, questa piazza è un punto di incontro tra storia, cultura e vita quotidiana.
Qui potrai osservare artisti di strada, mercatini locali e un continuo via vai di abitanti e viaggiatori.. è anche il punto di partenza ideale per esplorare i dintorni, tra negozi tradizionali e stradine piene di storia.
Ovviamente anche questa era chiusa per gran parte della giornata, ma sono stato fortunato dato che ha aperto alle 16.30 per la messa e di conseguenza ho potuto visitare l’interno, il quale mi ha lasciato davvero sbalordito con la bellezza delle volte e i vari dettagli presenti, a volte anche in oro (non ho foto perché all’interno non si potevano fare).
Mercado de las Brujas



Tra i luoghi più curiosi e affascinanti di La Paz troviamo il Mercado de las Brujas (Mercato delle Streghe), una tappa imperdibile per chi vuole scoprire il lato più mistico e tradizionale della cultura andina.
Passeggiando tra le bancarelle troverai oggetti davvero particolari: amuleti, erbe medicinali e talismani, inoltre non è raro imbattersi anche in elementi più insoliti, legati a credenze ancestrali e riti spirituali ancora praticati oggi.
Questo mercato non è solo un’attrazione turistica, ma un luogo autentico dove le tradizioni indigene continuano a vivere nel quotidiano.. visitandolo con rispetto e curiosità, potrai entrare in contatto con una parte profonda dell’identità di La Paz.
Mirador Killi Killi


Se invece vuoi ammirare La Paz dall’alto, il Mirador Killi Killi è il posto perfetto. Questo punto panoramico offre una vista spettacolare sulla città, con le sue case che si arrampicano sulle montagne e, nelle giornate limpide, il maestoso Illimani sullo sfondo (una cima delle Ande sempre innevata simbolo di La Paz).
Nonostante sia vicino al centro, il Mirador Killi Killi regala una sensazione di tranquillità lontano dal caos urbano, inoltre è un luogo perfetto per avere una prospettiva unica su La Paz e capire davvero la sua incredibile geografia.

La porta in cima al mirador
Plaza Murillo


Un’altra piazza molto importante a La Paz è Plaza Murillo, sulla quale si affacciano il Palazzo Presidenziale della Bolivia, il Parlamento e la Cattedrale Metropolitana di La Paz. È il centro della vita politica del Paese e spesso teatro di eventi, celebrazioni e manifestazioni.
La piazza è anche un luogo piacevole dove fermarsi a osservare la vita cittadina, tra piccioni, gente del posto e turisti.. visitandola, puoi percepire il lato più storico e ufficiale di La Paz, in contrasto con le zone più caotiche e popolari della città.

Cattedrale Metropolitana di La Paz
Museo de la Coca

Nel centro storico di La Paz si trova il Museo de la Coca, una tappa piccola ma estremamente interessante per capire a fondo una delle tradizioni più radicate delle Ande.
Il museo ripercorre in modo dettagliato la storia della foglia di coca, spiegando come venga utilizzata da oltre 3.000 anni dalle popolazioni indigene per combattere il mal di montagna, la fame e la stanchezza. Qui scoprirai che masticare foglie di coca o berle in infuso (mate de coca) è una pratica quotidiana e perfettamente legale in Bolivia.
L’esposizione affronta anche il lato più controverso: la trasformazione della coca in cocaina e le conseguenze sociali e politiche legate al suo traffico. Il tutto viene spiegato in modo chiaro, con pannelli informativi che rendono la visita molto accessibile.. devo dire davvero molto interessante, e il prezzo d’ingresso è circa 2 Euro.
Monticulo


Ci spotiamo un pochino dal centro storico e troviamo il Monticulo, uno dei punti panoramici più suggestivi di La Paz, situato nel quartiere di Sopocachi. È una piccola collina urbana e dalla cima si apre una vista ampia sulla città, con le case che si arrampicano sulle colline e, nelle giornate limpide, anche le montagne della Cordigliera sullo sfondo.
È un posto tranquillo, ideale per una passeggiata rilassante lontano dal traffico del centro.. molti lo scelgono per godersi il tramonto, quando le luci di La Paz iniziano ad accendersi e il panorama diventa particolarmente suggestivo.
Le teleferiche


Dovete sapere che qui a La Paz è presente una rete di teleferiche urbane, conosciuta come Mi Teleférico; si tratta di un sistema di funivie cittadine che collega La Paz alla vicina El Alto e ai diversi quartieri della città.. non è solo un mezzo di trasporto, ma anche una vera e propria attrazione turistica.
Ogni linea ha un colore diverso e attraversa vari paesaggi urbani, passando da zone residenziali a mercati e quartieri più elevati. Devo ammettere che è un’opera ingegneristica davvero interessante dato che dev’essere stato molto difficile costruirla in mezzo alla montagna in cui sorge La Paz, e allo stesso tempo risulta un mezzo di trasporto super efficace per raggiungere vari quartieri della capitale.
Conclusioni
Siamo arrivati alla fine anche di questa avventura nella capitale boliviana, alla fine mi sono fermato a La Paz circa una settimana, tra il visitare la città e i vari tour nei dintorni (di cui parlo in quest’articolo se volete approfondire), credo onestamente che sia il minimo per godersi questa città al meglio.
Avrei voluto visitare anche altro, come il famoso Mercado 16 Julio di El Alto, uno dei mercati più grandi dell’America Latina che si svolge i giovedì e le domeniche; oppure sarei davvero voluto andare nel pieno della selva nella cittadina di Rurrenabaque e visitare il Parco Nazionale Madidi, ma sfortunatamente tutto ciò è stato reso impossibile dai vari blocchi stradali e manifestazioni che stavano avanzando verso la capitale.
Mi è dispiaciuto davvero molto, specialmente non poter visitare la selva è un motivo che sicuramente mi spingerà a tornare in Bolivia, d’altro canto non volevo neanche rischiare di rimanere bloccato, quindi ho deciso di prendere un bus e recarmi a Copacabana, una cittadina che affaccia sul lago Titicaca al confine col Perù.. ci vediamo lì!

