
Dopo l’incredibile giornata a Potosi e la sua miniera sentivo che non c’era più molto da fare, quindi decido di recarmi a Sucre, la città bianca, della quale avevo grandi aspettative.
Sono arrivato qui la sera dopo un viaggio di 4 ore in autobus da Potosi, e sono semplicemente andato in giro per il centro dato che mi sentivo abbastanza stanco. Ho notato subito che questa città vibra molto di più delle precedenti che ho visitato: il centro è pieno di gente e banchini che vendono di tutto, dal cibo a ogni cosa inutile che vi viene in mente, e ho avuto subito una bella impressione.
Dopo poco vado a dormire ma con tanta voglia di esplorare la città il giorno seguente.. andiamo a vedere cosa si può fare a Sucre in un paio di giorni, cominciamo!
Plaza de Armas 25 de Mayo


Cominciamo dal cuore di Sucre, Plaza 25 de Mayo è la piazza principale della città e uno dei luoghi più piacevoli dove immergersi nella sua atmosfera rilassata.. circondata da edifici storici, caffè e ristoranti, è il punto di ritrovo perfetto sia per i locali che per i viaggiatori.
Proprio qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti, come la Casa de la Libertad e la Cattedrale: quest’ultima, costruita nel XVI secolo colpisce per la sua eleganza e per il mix di stili architettonici, mentre al suo interno custodisce altari decorati e opere d’arte di grande valore.
Le panchine all’ombra degli alberi invitano a fermarsi, osservare la vita quotidiana e godersi il ritmo tranquillo di Sucre.. è il posto ideale per una pausa durante la visita, magari con un caffè o uno dei tanti cibi tipici boliviani che vendono nelle vicinanze, come le salteñas o le patate ripiene.

La Cattedrale
Casa de la Libertad


Nella medesima Plaza 25 de Mayo sorge la Casa de la Libertad, il luogo in cui nel 1825 venne firmata la dichiarazione di indipendenza della Bolivia, rendendo questo edificio un vero simbolo nazionale.
Oggi ospita un museo che racconta i momenti chiave della storia boliviana, con sale ricche di documenti, opere d’arte e oggetti d’epoca.. tra gli elementi più significativi c’è il Salon de la Independencia, dove tutto ebbe inizio, un luogo che conserva ancora un’atmosfera solenne e carica di significato.
Chiesa di San Felipe Neri


La Chiesa di San Felipe Neri è a mio avviso uno dei luoghi più affascinanti di Sucre, soprattutto per la vista panoramica che offre sulla
città.. dall’esterno può sembrare piuttosto semplice, ma è salendo sulla sua terrazza che si scopre il suo vero punto di forza.
I tetti bianchi, le cupole e i campanili di Sucre si aprono davanti agli occhi, regalando uno dei panorami più belli, soprattutto al tramonto.. è il posto perfetto per godersi un momento di tranquillità lontano dal traffico della piazza principale.
Purtroppo non sono riuscito a vedere la chiesa all’ interno perché era in ristrutturazione, ma è indubbiamente la terrazza a renderla una tappa imperdibile durante la visita della città.


Mercado Central


Anche qui non poteva mancare il Mercado Central, il posto perfetto per scoprire il lato più autentico e quotidiano di Sucre.. può sembrare caotico a prima vista ma qui si respira la vera vita locale, tra bancarelle colorate, profumi intensi e un continuo via vai di persone.
All’interno del mercato si trova di tutto: frutta fresca, succhi preparati al momento, piatti tipici e prodotti locali, è il luogo ideale per fermarsi a mangiare qualcosa di semplice ed economico, assaggiando specialità boliviane in un ambiente informale e genuino.
Parque Bolívar


Ci spostiamo un pochino dal centro e troviamo Parque Bolívar, uno dei luoghi più piacevoli di Sucre per prendersi una pausa dalla confusione e godersi un po’ di tranquillità. Questo grande parco verde è molto amato sia dai locali che dai viaggiatori, perfetto per una passeggiata tra alberi, fontane e viali curati.
Al suo interno si trova anche una piccola torre ispirata alla Torre Eiffel, un dettaglio curioso che aggiunge un tocco inaspettato al
paesaggio.. l’atmosfera è rilassata e vivace allo stesso tempo ed è il posto ideale per rallentare un po’, magari dopo aver visitato le attrazioni principali, e vivere un momento più autentico della quotidianità di Sucre.

La Fuente del Bicentenario alla fine del parco
Monastero de La Recoleta


Saliamo un po’ e troviamo il Monastero de La Recoleta, uno dei luoghi più suggestivi di Sucre, situato su una collina appena fuori dal centro storico. Fondato nel XVII secolo, conserva ancora oggi un’atmosfera di pace e silenzio che contrasta con la vivacità della città.
Il complesso include chiostri, cortili fioriti e una piccola chiesa ricca di opere d’arte e dettagli coloniali.. passeggiando al suo interno si percepisce subito la storia e la spiritualità del luogo, ancora abitato da una piccola comunità religiosa.
Cerro Churuquella


Esattamente dietro al Monastero de La Recoleta, sorge il Cerro Churuquella, una delle due colline che dominano Sucre e offre uno dei migliori punti panoramici sulla città: dalla cima si può ammirare il centro storico bianco e le montagne che circondano la capitale costituzionale della Bolivia.
Purtroppo io sono arrivato circa a metà perché il cielo era un po’ nuvoloso e non aveva senso raggiungere la cima dato che mi hanno detto che non si vedeva molto. Giusto per informazione, la cima si raggiunge tramite degli scalini e ci vuole circa una mezz’ ora.. spero che quando andrete troverete bel tempo e potrete godervi il panorama completo.

Le scale per arrivare in cima
Castillo de la Glorieta


Ci spostiamo a circa 5 km fuori dal centro e troviamo una delle mie attrazioni preferite di Sucre, Il Castillo de la Glorieta, un castello in stile eclettico costruito tra fine Ottocento e inizio Novecento, che mescola elementi gotici, moreschi e neoclassici.
Un tempo residenza di una ricca famiglia boliviana, oggi è visitabile e conserva ancora sale decorate, torrette e dettagli architettonici molto scenografici.. è un luogo curioso e diverso dal classico patrimonio coloniale della città.
Qui è possibile anche salire sulla torre più alta e godersi il panorama sul giardino e sulle montagne circostanti, per non parlare delle varie stanze da letto e i bagni, anch’ essi decorati con uno stile molto interessante a mio parere.



Parque Cretácico


Il Parque Cretácico è una delle attrazioni più famose di Sucre, soprattutto per gli amanti della preistoria.. premetto che non sono entrato ma qui si trova una delle più grandi pareti al mondo con impronte di dinosauri, risalenti a milioni di anni fa.
Sono venuto qui anche per la vista speciale sulle montagne circostanti la città di Sucre e onestamente ero indeciso se entrare o no.. come dico sempre non sono molto interessato ai musei a meno che non siano davvero speciali, come quello della Bomba di Hiroshima per esempio (di cui parlo in quest’ articolo), e alla fine ho deciso semplicemente di godermi il panorama qui intorno.
Conclusioni
Anche Sucre oserei dire tappa imperdibile se state organizzando un viaggio in Bolivia; mi ha stupito molto la sua architettura e la bellezza della città stessa, per non parlare del tanto movimento che c’ è in giro, rendendola una meta imperdibile.
Mi sono piaciuti molto sia il Castillo de la Glorieta, sia la Chiesa di San Felipe Neri con la sua vista incredibile che domina su tutta la città.. credo che sia proprio da questa che si capisce perché Sucre viene chiamata la città bianca.
Alla fine ho visto tutte queste attrazioni in una giornata piena, partendo la mattina presto per la camminata sul Cerro Churuquella, per poi visitare tutto il resto. Posso capire che magari è poco tempo, però a me piace così.. in compenso anche passare 3 o 4 giorni a Sucre e prendersela con più calma, magari visitando anche qualche luogo naturale nei dintorni, sicuramente non vi deluderà, intanto la prossima meta sarà Cochabamba, a presto!

