
Sono arrivato finalmente in Cile dopo aver visitato un po’di Argentina e aver lavorato in una cantina a Mendoza, e la prima città che visitiamo è proprio la capitale, Santiago.
La prima impressione è che si tratta di una metropoli tipo Buenos Aires (di cui parlo in quest’articolo), però stavolta circondata dalle montagne, e la prima cosa che mi dice una ragazza sull’autobus è di non uscire da solo dopo le 8 di sera altrimenti verrò derubato, un po’come dicevano dell’Argentina e di tanti altri posti in cui sono stato.. LEZIONE: ascoltate i consigli, ma alla fine fidatevi solo di voi stessi.
Andiamo a vedere cosa si può fare nella capitale cilena in 3 giorni!
Plaza de Armas e la Catedral


Iniziamo dalla piazza principale Plaza de Armas e ovviamente non poteva mancare la Cattedrale che domina su tutto.
Questa piazza è relativamente piccola, più di quello che mi aspettavo da una piazza centrale, in compenso è molto carina date le tante palme e spazi versi che vi sono in mezzo.
Per quanto riguarda la cattedrale invece, vista da fuori non sembra così imponente, come può esserlo per esempio quella di Cordoba in Argentina, d’altro canto invece il suo interno è davvero spettacolare, con i tanti dettagli e gli affreschi delle varie navate.. purtroppo non si potevano fare foto, però vi assicuro che vi stupirà parecchio.
Palacio de La Moneda


Si chiama Palacio de La Moneda ma non c’entra nulla con la zecca o la banca centrale, difatti questo è la residenza del presidente.
Si trova in Plaza de la Constitucion e il giorno in cui sono andato io non era aperto al pubblico ma mi sono informato e si può entrare con visite guidate prenotate in anticipo. In ogni caso già il solo vedere il palazzo da fuori ha il suo perché, e nelle foto potete ammirarlo sia dalla facciata frontale sia da quella posteriore.
Cerro Santa Lucia



Finora l’ attrazione che mi è piaciuta di più a Santiago è il Cerro Santa Lucia, una collinetta che sorge esattamente nel centro città e dalla cui cima si ha una discreta vista sui dintorni della capitale.
Mi è piaciuto molto l’ ingresso in cui si può notare la struttura della prima foto con le tante palme e una fontana che vi accoglie, per poi continuare con una camminata di circa 10 minuti per raggiungere la vetta. Pian piano che si sale è bello notare la città dalle varie angolazioni, per poi arrivare in cima e ammirare Santiago e la Cordigliera intorno che spicca imponente intorno alla capitale.


Barrio Bellavista



Ci troviamo in uno dei quartieri più interessanti e colorati che ci sono a Santiago, ovvero il Barrio Bellavista.
Come potete notare in questo quartiere vi sono edifici pitturati e murales da tutte le parti, per non parlare dei tanti ristoranti che vi sono intorno in cui è possibile assaggiare varie specialità cilene come empanadas e sopaipilla, quest’ ultima una specie di impasto della pizza con aggiunta di zucchine che viene fritta nell’ olio.
In questo quartiere è anche presente la Chascona, la casa e museo di Pablo Neruda dedicata alla moglie Matilde Urrutia.

L’ ingresso de La Chascona.
Cerro San Cristóbal



In città è presenta un’ altra collina che spicca, stavolta più alta della precedente e stiamo parlando del Cerro San Cristobal.
Si può arrivare in cima sia con la funicolare, sia con la teleferica, se siete pigri e senza allenamento, ma se volete una scelta più salutare e che vi tenga un minimo in allenamento, avete l’ opzione di fare una camminata un po’ in salita di circa mezz’ ora e godervi Santiago da tutti i lati. Una volta arrivati n cima è presente una statua della Madonna alta circa 15 metri, per non parlare ovviamente della vista incredibile che si ha sui vari lati della capitale.


Parque Quinta Normal


Nel cuore di Santiago si trova il Parque Quinta Normal ed è una delle oasi verdi più affascinanti della città, dove natura e storia convivono armoniosamente…tra viali alberati, prati curati e una pittoresca laguna con barche, il parco offre lo spazio ideale per rilassarsi, fare sport o godersi uno snack.
Al suo interno si trovano importanti musei, come il Museo Nacional di Storia Naturale (in foto), che arricchiscono la visita con un tocco culturale.. È frequentato da famiglie, studenti e turisti, è il luogo perfetto per scoprire un lato più tranquillo della capitale cilena
Pueblito Los Dominicos


A circa 10km dal centro città troviamo il Pueblito Los Dominicos, un villaggetto molto carino composto di tanti negozi che vendono differenti prodotti dell’artigianato tipico cileno.
Vi consiglio di visitarlo anche se non avete intenzione di comprare nulla, anche solo per scappare un po’dalla confusione cittadina e rilassarsi in una zona più tranquilla, dato che qui vicino è possibile ammirare le montagne che circondano Santiago e concedersi qualche ora di relax sorseggiando un caffè o mangiando qualcosa.


Villa Grimaldi



Non so se lo sapete ma anche il Cile ha passato degli anni abbastanza tremendi dal 1974 alla fine degli anni ’80, in cui sotto la dittatura di Pinochet questo luogo era letteralmente un centro di detenzione e di tortura di circa 5000 persone appartenenti a vari partiti, mi ricorda un po’ quello che successe sotto il regime dei Khmer Rossi a Phnom Penh in cui parlo in questo articolo.
Al giorno d’oggi questo luogo è un memoriale dedicato ai diritti umani, chiamato anche Parque por la Paz, ed è possibile visitarlo gratuitamente e fare un giro dei vari punti d’interesse, quali la torre di controllo o la piazza, o quello che mi ha stupito di più è l’albero che vedete in foto, un ombù tipico del Sud America, il quale rappresentava la libertà e la speranza per i prigionieri del campo.
Conclusioni
Sono contento di aver visitato Santiago, onestamente come centro città per passeggiare mi è piaciuto di più quello di Buenos Aires, di cui parlo in quest’articolo, ma il paesaggio con le montagne che la circondano è davvero qualcosa di unico e spettacolare.
Alla fine sono stato un paio di giorni e direi che sono sufficienti se non volete visitare i tanti musei.. adesso è tempo di andare un po’verso il mare e la destinazione si chiama Valparaiso, un nome che promette bene!

