
Eccoci arrivati nella capitale Vientiane, dopo aver preso il treno da Vang Vieng siamo pronti ad una nuova avventura, stavolta non tanto in natura ma riguardante più la storia e la vita da città.
Passerò qua un giorno e mezzo per poi dirigermi a sud, dato che nel centro del Laos non c’è molto da vedere, o almeno non è tra i miei piani, quindi prepariamoci e scopriamo insieme cosa la capitale ha da offrire.
Wat Sisaket


Dopo aver fatto un giretto, mi sono accorto che il centro non è così carino come quello di Luang Prabang, bensì è un po’ tenuto male, le strade e i marciapiedi sono solo finiti a metà, e ho notato tanta sporcizia in giro.. in compenso vi sono un paio di templi carini che vale la pena visitare e il primo in cui vado è Wat Sisaket, il tempio più antico di Vientiane, sopravvissuto all’invasione siamese nel 1828.
Questo complesso è composto dal tempio stesso, originale per le tante statue di Buddha ai lati, e varie pagode e templi secondari.. una visita veloce se passate da qui è d’obbligo.
Wat Si Muang


Un altro tempio che non è tra l’altro tra i più turistici ma che mi ha davvero colpito è Wat Si Muang.. l’ho scoperto un po’ a caso mentre stavo camminando e ho notato questo enorme tempio di colore dorato che spiccava e ho deciso di entrare per visitarlo.
Devo dire che ha una struttura leggermente diversa dagli altri templi tradizionali, come vedete il colore salta subito all’occhio e onestamente mi sembrava che fosse un po’più radiante degli altri.. inoltre da ammirare la statua del Buddha sdraiato arancione appena fuori dal tempio.
Wat Xieng Khuan


Siamo in una delle attrazioni principali di Vientiane, il Parco di Buddha, o in lingua locale Wat Xieng Khuan.. questo si trova a circa 40 min di auto dal centro, io l’ho fatta in motorino e onestamente mi sembrava di non arrivare mai, sarà per la strada tutta uguale o perché il motorino si spegneva ogni buca che prendevo, insomma è andato tutto bene alla fine, ma torniamo a noi.
Questo si tratta di un parco con più di 200 sculture dedicate al Buddha e a varie divinità indiane, raffigurate in varie posizioni, e che rappresentano i vari stadi della vita, dalla nascita alla morte.. sono presenti anche sculture che rappresentano vari animali, ma quella che mi ha entusiasmato di più è quella che rappresenta il percorso da inferno a paradiso, ovvero è possibile entrare dalla bocca (inferno) e percorrere gli scalini per arrivare in cima (paradiso), da cui si ha vista dall’alto su tutto il parco.



Pha That Luang


Questo è uno dei luoghi più importanti e sacri del Laos, Pha That Luang, ovvero una stupa d’oro al cui interno si dice ci sia un resto dello sterno del Buddha.. questa è circondata da un chiostro quadrato, e in questo complesso, oltre alla protagonista, sorgono anche un paio di templi e diverse pagode più piccole e statue del Buddha.
Patuxay


Un altro luogo molto turistico a Vientiane è Patuxay, o Monumento alla Vittoria, la cui costruzione è terminata solo nel 1968 e simboleggia l’indipendenza del Laos dalla Francia.. è curioso notare come sulla cima spiccano 5 torri, le quali rappresentano le 5 religioni principali in Laos.
È un simbolo di vittoria e unità nazionale, che porta al suo interno design e sculture tipiche del paese, su cui è possibile salire per circa 1,20 Euro e avere una vista dall’alto su una parte della città e sulla fontana all’ingresso del parco.

il soffitto, in cui si può notare l’arte laotiana con dipinti e sculture.
That Dam Stupa

That Dam è una Stupa, ovvero un monumento di origini indiane dedicato al Buddha, detta anche Stupa Nera, a causa della vegetazione che la ricopre che ne oscura il colore dorato di un tempo.
È un’icona della città di Vientiane che si trova in mezzo ad una rotonda, l’ho trovata davvero interessante ad essere onesto, dato che questo parchetto minuscolo sorge proprio in mezzo alla città.
Chao Anouvong Park



Se volete staccare un po’dal grigio delle strade e degli edifici, qui a Vientiane è presente un parco molto carino, il Chao Anouvong Park, ed è perfetto se volete respirare un po’d’aria pulita, farvi una camminata, o semplicemente staccare un po.. inoltre alla fine del parco inizia proprio il Night Market di Vientiane.
Sono andato anche a vedere la statua di Chao Anouvong, e ho scoperto che egli è stato l’ultimo re del Laos che guidò il proprio paese per l’indipendenza dal Siam, fallendo però la missione, in compenso è comunque ricordato come un eroe nazionale.
Conclusioni
Come detto in precedenza sono a Vientiane per circa un giorno e mezzo e onestamente credo sia abbastanza per godersi ciò che ha da offrire.. qui intorno non ci sono molte attrazioni naturali, quindi a parte il Buddha Park che si trova un po’fuori dal centro, tutto il resto si trova relativamente vicino, e non serve molto tempo per visitare.
Stasera partirò per il sud del Laos, verso Pakse, nella quale non so ancora precisamente cosa visitare, ma tutto verrà a suo tempo.. intanto vi lascio con una colazione incredibile vista Mekong, e pensate che dall’altra parte del fiume c’è la Thailandia, separata dal Laos solo tramite una linea immaginaria che segue il fiume.

