
Eccoci arrivati a Nelson, come dicevo nell’articolo precedente ho dovuto prendere il traghetto last minute per iniziare questo nuovo lavoro da ponteggiatore, il quale si è svolto nella Cobb Valley,a circa 1 ora e mezzo da Nelson e 20 minuti da Takaka, ed è durato 2 settimane.
Non avevo mai fatto il ponteggiatore, e ho anche paura dell’ altezza, onestamente ho accettato il lavoro e non avevo capito bene cosa dovevo fare, ma un po’ di sorpresa ci sta sempre… il primo giorno mi ritrovo in questa centrale idroelettrica ad aiutare a costruire il ponteggio che servirà a rimuovere l’ amianto dal tetto, in un ambiente stretto e rumoroso, e mi sono detto “ma perché ho accettato? ”
Dopo due giorni ero già più sicuro e consapevole, e ho deciso di continuare per le 2 settimane, per poi andare ad esplorare Nelson e ditorni.
Nelson


Nelson, o Whakatu in maori è uno dei luoghi in cui sono stato meglio durante tutta l’ esperienza neozelandese, è carina, sul mare, atmosfera tranquilla e grande comunità latina,
Mi sono spostato dopo le 2 settimane di lavoro nella Cobb Valley, e ho deciso di fare qualche esperienza con woofing, un sito che ti permette di aiutare delle persone con dei lavori in casa in cambio di alloggio e cibo.

Direi che sono stato molto fortunato dato che la prima ero in una casetta di legno nel verde giardino di una signora olandese, con alberi da frutto di tutti i generi, dalle mele, alle pere, alle prugne, alle arance, e in cambio dovevo aiutarla a prendersi cura del giardino, tagliando le erbacce, aiutandola a costruire reti, e altri lavoretti.
Per la seconda esperienza di woofing invece mi sposto in una villa che organizzava eventi e matrimoni, Fairfield House, e anche qui ho avuto un periodo bellissimo, vivendo in questo magnifico posto con altre 7 persone e aiutando la signora con gli eventi e con il giardino.
Per quanto riguarda cosa fare a Nelson tra attività più gettonate abbiamo sicuramente godersi la spiaggia di Tahunanui nella foto in alto a sinistra, molto sicura per nuotare essendo in una baia.. oppure possiamo visitare il monumento del Centro della Nuova Zelanda, che non so se si riferisce oggettivamente al centro del paese (potrebbe essere), e che per raggiungerlo comporta una camminata su una collina dalla quale si ha una bella vista su Nelson (foto a destra in alto).

Nelson è famosa anche per i suoi mercati, tra cui il Farmers market o il Sunday Market, nei quali potrete trovare una varietà di prodotti tipici e locali o internazionali.
Un’ altra attività che non potevo perdermi è il tour alla fabbrica del peanut butter Pics, non so voi ma io ho una certa dipendenza dal peanut butter, non potevo lasciarmi sfuggire quest’occasione.
Kaiteriteri Beach


Partiamo per il nostro viaggio verso Golden Bay, per esplorare uno dei National Park più affascinanti della Nuova Zelanda, Abel Tasman, famoso per le sue spiagge cristalline e sentieri in mezzo al verde.
Questo si trova a circa un’ora da Nelson e prima di arrivarvi dobbiamo passare da Motueka, cittadina famosa per la produzione di mele e luppolo… dopo essersi fermati per un caffè proseguiamo verso uno degli ingressi di Abel Tasman, Kaiteriteri Beach, una spiaggia dall’acqua chiarissima e la sabbia ocra.
Questo è uno dei due ingressi ad Abel Tasman, dato che non è possibile guidare nel National Park, vengono organizzati dei taxi boat che partono da qui o Marahau, e ti portano a una delle spiagge disponibili all’interno del parco.
Abel Tasman


Come detto in precedenza, Abel Tasman è un parco nazionale magnifico, costituito da spiagge e foresta, in cui non è possibile guidare, ma si può arrivare solo via mare o camminando…si estende per circa 60km lungo la costa e se vi sentite avventurosi è possibile percorrerlo tutto, impiegando 4 o 5 giorni e dormendo negli appositi campeggi.
Noi abbiamo deciso di fare la camminata di un giorno in cui vedevi più spot possibili che era quella che va da Torrent Bay a Maharau.. abbiamo parcheggiato e preso il taxi boat fino a Torrent Bay e siamo tornati indietro camminando.
Subito dopo essere partiti ci fermiamo ad ammirare la Split Apple Rock (foto 1), una roccia letteralmente spaccata a metà in mezzo al mare, per poi arrivare dopo una mezz’oretta a Torrent Bay (foto 2) e iniziare il nostro cammino.



Iniziamo la camminata e oltre alle tante spiagge mozzafiato, andiamo a vedere la cosiddette Cleopatra Pools, queste piscine naturali , famose per lo scivolo e le cascate d’acqua cristallina.
Proseguiamo tra i sentieri in mezzo alla foresta, in cui si può sentire la purezza dell’aria, e ci godiamo la camminata fino ad Anchorage, per poi intraprendere un piccolo side trip al Pitt Head Lookout, che vedete in foto.
Tra un bagno in tutte le spiagge e camminate tra i sentieri, ritorniamo a Maharau dopo circa 8 ore, stanchi ma felici e con una giornata memorabile da raccontare.
Takaka

Dopo questa splendida giornata torniamo indietro, cronologicamente sono stato a visitare Takaka e la parte nord quando lavoravo qui vicino, però la metto qui per semplicità e per rendere ordinato il tutto.
Takaka è un paesino che sorge dopo aver passato Motueka ed attraversato l’omonima collina..devo dire che ho trovato questa cittadina molto spirituale, è famosa per le varie farm, le belle spiagge, i tanti festival in che ci sono in giro, e le famose Te Waikoropupu Springs, le sorgenti d’acqua dolce più grandi della Nuova Zelanda.
Se volete visitare qualche spiaggia nelle vicinanze due tra le più gettonate sono Tata Beach e Pohara Beach.
Wharariki beach



Lasciamo Takaka e ci dirigiamo all’estremo di Golden Bay, in una delle spiagge più cliccate del web, che tutti hanno visto ma non tutti sanno dove si trova, Wharariki beach, la famosa spiaggia di Windows.. queste foto vi sembrerà strano ma le ho fatte io, quando sono arrivato non mi aspettavo di trovare una spiaggia così wild, e allo stesso tempo così calma.
Sì perché qui ho capito che il concetto di “andare al mare” è diverso da quello che abbiamo in Italia.. mi spiego meglio, qui è raro trovare persone o famiglie che si fanno l’intera giornata al mare, che si portano il frigo coi panini, gli ombrelloni, e che giocano a carte. Qui le spiagge sono selvagge, c’è vento, e non è il massimo della sicurezza per portare i figli a giocare a pallone nel mare, essendo freddo e talvolta con la possibilità di trovarci qualche squalo.
Però se venite qui per vedere la spiaggia, sentire il vento che soffia, e godersi il panorama e la pace, posso assicurarvi che non ve ne pentirete.
Conclusioni
Nelson è stato uno dei posti in cui sono stato meglio, avevo trovato una compagnia e una casa perfetta, questo solo per 2 settimane, poi dovevo andare a Blenheim per iniziare la stagione in cantina.
Però quando mi chiedono quali siano stati i miei posti preferiti in Nuova Zelanda, Nelson fa parte di quelli, una cittadina col mare, una grande comunità latina, e tanta tanta energia positiva.. saluti da Fairfield House e dalla fantastica signora Catherine.

