
Andrea Burchini
In breve
Ciao a tutti mi chiamo Andrea Burchini e sono sempre alla ricerca di nuove avventure.. ho deciso di aprire questo blog per condividere le mie esperienze, dato che mi chiedono in continuazione foto e video dei posti in cui vado, perché non creare direttamente un sito in cui aggiorno la mia vita, in modo che tutti possano vedere dove sono e cosa faccio.
Amo i viaggi, i posti esotici, il mare, gli scacchi, camminare giocare a carte, andare a sciare, cucinare, tenermi in forma e vivere bene; sceglierò sempre la natura rispetto ai musei, un tè rispetto a uno Jagermeister e un gioco da tavolo rispetto a un like su Instagram.
Una frase che mi rappresenta e che credo dovrebbe rappresentare un po’ tutti:
”Tratta gli altri come vorresti essere trattato“
Vorrei inoltre essere d’aiuto a chiunque abbia intenzione di partire per Australia e Nuova Zelanda, e non solo , se avete domande, dubbi o semplicemente volete condividere qualche pensiero non esitate a contattarmi!



Più dettagliato
Ciao, mi chiamo Andrea Burchini e sono nato nell’ anno 1993 a Pistoia.. ho deciso di aprire questo blog per condividere la mia vita con la mia famiglia, i miei amici, i miei conoscenti, e tutte le persone che un giorno sognano di partire ed esplorare il mondo.
Per i primi 26 anni di vita ho vissuto a Pistoia in Toscana, ho studiato elettrotecnica all’ istituto tecnico e ho provato ad andare all’ università ma sentivo che non era il mio mondo; volevo viaggiare, esplorare, ma per farlo mi servivano entrate quindi ho iniziato a lavorare come disegnatore tecnico in un’ azienda che produceva quadri elettrici. Il lavoro non era male, avevo un bel contratto e mi trovavo bene, ma sentivo che mancava qualcosa. Quasi tutti i weekend prendevo un aereo o un autobus per andare da qualche parte: Barcellona, Londra, Milano, Roma erano le città più comuni dato che erano abbastanza facili da raggiungere, ma anche questo non era abbastanza, sentivo che dovevo andare più lontano, per più di un weekend.
Nel 2019 finalmente presi la decisione di partire per l’Australia; ci pensavo da ormai 2 anni ed era sempre stato un paese che mi aveva affascinato, dato che qui potevo migliorare il mio inglese ed in più era molto facile ottenere il visto. Avevo intenzione di stare qualche mese ma poi per vari motivi sono stato 3 anni e mezzo, e fidatevi quanto tornate a casa dopo tanto tempo apprezzerete l’Italia come non avete mai fatto prima, perché ricordatevelo è un po’ il sogno di tutti essere italiani.
Una volta tornato non avevo voglia di fermarmi a Pistoia, quindi dopo un paio di mesi a riabbracciare famiglia e amici ho deciso di andare a vivere a Praga, in cui sono durato 10 mesi a causa del grigio e dell’assenza di sole. Nulla da togliere a Praga, anzi la ritengo una bellissima città, ma per vivere non era assolutamente l’opzione migliore per me, difatti ho deciso di provare l’esperienza in Nuova Zelanda, in cui sono rimasto per circa un anno ed in cui mi sono trovato benissimo, dato che lo stile di vita è molto simile a quello australiano.
Dopo aver lasciato la Nuova Zelanda ho viaggiato un po’ nel Sud-Est Asiatico e l’anno successivo (2026) ho deciso di evadere ancora dall’inverno europeo e andare in Sud America, precisamente in Argentina a lavorare in una cantina per 3 mesi, per poi una volta finito il lavoro, viaggiare un po’ questo attesissimo continente.
Ad oggi la mia vita è un po’ questa: lavorare da qualche parte e poi viaggiare finché posso, e credo che continuerò a farlo finché la testa e il cuore me lo permetteranno, fino a trovare finalmente il luogo in cui stabilirmi per un po’; nel frattempo continuerò a scrivere questo blog ed aggiornavi.. un abbraccione.



PERCHE’ TANO?

Sicuramente vi starete chiedendo perché Tano? Cosa vuol dire?
Ebbene è molto più semplice di quanto pensiate; significa semplicemente Italiano, più precisamente è come chiamano gli Italiani in Argentina.
In breve lavoravo in una cantina a Blenheim nella regione Marlbourough in Nuova Zelanda, la zona vinicola più importante del paese e c’erano molti sud americani e ogni tanto mi dicevano “hey Tano puoi aiutarmi?” o “hey Tano come va oggi?” e io mi chiedevo ma cosa vorranno dire con Tano?!
All’ inizio pensavo fosse un dispregiativo ma poi mi hanno detto che è semplicemente il modo in cui gli argentini chiamano gli italiani.. come sapete ci sono molte radici italiane in Sud America e un tano può essere semplicemente il nonno o lo zio di un qualsiasi argentino che incontrate.
Da lì è come se mi si fosse attaccato questo soprannome addosso, anche perché ci tengo a dirlo, sono proprio felice di essere nato in questo splendido paese, che avrà anche i suoi difetti, ma posso assicurarvi che i pregi li superano di gran lunga.
Perché ho creato questo blog?
Era un po’ che pensavo ad aprire un blog dei miei viaggi.. credo che sia un ottimo metodo di aggiornare le persone riguardo alla mia vita e a cosa sto passando; per esempio quando la mia famiglia mi chiede le foto dei posti in cui vado, sì qualche volta gliele mando, ma credo che in questo modo sia più completo, più interattivo, cerco di condividere la mia esperienza personale in ogni articolo, in ogni paragrafo, in ogni luogo.
Ci tengo ad aggiornare le persone che mi conoscono su quello che faccio, ma a volte è difficile, soprattutto quando stai via per mesi o anni.. con alcuni non ci parli molto anche se l’amicizia rimane, però dell’esperienza in sé per sé, nessuno sa realmente quello che sto facendo.. Sì a grandi linee i miei parenti o i miei amici sanno dove sono, che lavoro faccio, o se ho cenato in un posto speciale, ma tante esperienze sfuggono e non c’è proprio il tempo di raccontare tutto; altre esperienze per me potrebbero essere la normalità, ma allo stesso potrebbero essere qualcosa di totalmente assurdo per qualcun’ altro.

Ad esempio in Australia era normale vedere canguri in giro appena fuori dalle città, o fare colazione con cappuccino e bacon & egg roll, o guidare per 500km nel deserto senza incontrare un minimo di civiltà, oppure la carbonara con panna funghi e chicken (non me ne vojate romani, io ci provo a portarli dalla parte giusta).. oppure in Nuova Zelanda vedere greggi di pecore ovunque, o le mucche che pascolano su prati a due passi dalla spiaggia; o ancora in Giappone vedere gli abitanti che fanno i video al treno o ai camion mentre passano, o vedere distributori automatici di caffè in lattina (non era affatto male),o di ramen, o di gelati, oppure vedere al supermercato le verdure o i biscotti in una confezione implasticati singolarmente.. insomma di cose diverse dall’Italia nel mondo se ne trovano parecchie, e potrei continuare con la lista.. credo che siano queste piccole cose che fanno parte della vita di tutti i giorni ad essere speciali quando vivi in un altro paese, e queste potrebbero sfuggire quando ci sentiamo coi nostri cari.
Un altro motivo per cui ho deciso di aprire il blog è perché mi piace aiutare le persone, e vorrei appunto aiutare chi ha bisogno di qualche consiglio riguardo a partenze per lunghe esperienze, chi magari si sente un po’ perso e non sa cosa fare nella vita e ha questa mezza intenzione di partire e andare lontano.
Posso condividere la mia esperienza, darvi qualche dritta su come iniziare, dove andare, con cosa partire, insomma tante informazioni che potrebbero essere utili e chissà, magari far pendere l’ago della bilancia dalla parte “VAI, FAI QUEL VISTO, COMPRA QUEL BIGLIETTO“.



C’è anche una terza ragione ed è proprio il fatto di scrivere.. credo che scrivere riguardo alle mie esperienze mi aiuti a tirare fuori qualcosa di me, a migliorare la lingua, a fare meno errori, a pensare di più, a concentrarmi su qualcosa di mio che voglio condividere col mondo, e nel mio piccolo poter aiutare chiunque ne abbia bisogno.
Queste sono i motivi per cui ho aperto Viaggiacoltano, perché voglio condividere la mia vita con voi, voglio che possiate realizzare quel viaggio che avete in testa.. magari serve solo un aiutino prima di fare il grande salto.
