

Il nome sembra un po’strano ma questo posto si chiama proprio così, 4000 isole, proprio perché si tratta di un arcipelago nel fiume Mekong, non so se le isole siano effettivamente 4000, ma sono parecchie, alcune abitate e altre no.
Sono arrivato qui la mattina da Pakse dopo 3 ore di minivan e 10 minuti di barca simile a quelle thailandesi, e la prima impressione è stata davvero positiva.. un ambiente calmo e tranquillo, in cui regna la serenità e la vita scorre lentamente,in pace… andiamo a vedere cosa di può fare in questo paradiso.
Don Det


Delle 4000 isole di quest’arcipelago, le due più turistiche e popolate sono decisamente Don Det e Don Khon, di cui la prima è dove arriverete con la nave, e inoltre dove alloggiavo.
Premetto che il miglior modo per visitare i dintorni è noleggiare una bicicletta, dato che il punto più lontano da Don Det è Hang Khon, che si trova sull’isola di Don Khon , raggiungibile in una mezz’oretta o poco più di pedalata.
Qui a Don Det la miglior cosa da fare è girarsela in bicicletta e ammirare gli scenari che il Mekong offre, con tante abitazioni tradizionali, mucche che ruminano l’erba, e vari ristoranti e bar tipici.
Don Khon


L’altra isola rinomata di quest’arcipelago è Don Khon, più grande della precedente e collegata a Don Det tramite un ponte.. questo è un luogo ideale se volete vivere un’esperienza di pace e tranquillità, dato che tutte le guesthouse sono abbastanza isolate e in mezzo alla natura.
Anche qui sono presenti vari ristorantini e bar tradizionali,e inoltre sono presenti varie attrazioni sia naturali che storiche, che adesso andrò ad elencare.
Wat Khon Tai


Questo credo sia l’unico tempio nelle vicinanze, e forse dell’interno arcipelago e sono andato a visitarlo dato che era di strada durante la mia pedalata.
Mi ha particolarmente colpito la via per arrivarci, con tutte queste pagode di colori diversi, e per di più ho trovato Wat Khon Tai molto tranquillo e isolato nel verde, forse addirittura mi trasmetteva più pace di altri templi famosi, e mi sono soffermato per qualche istante ad ammirare la sua spiritualità… davvero una piacevole sorpresa.
Li Phi Somphamit Waterfalls


Queste sono forse l’attrazione più gettonata dell’isola, le cascate Li Phi, che come potete vedere nelle foto sono davvero in piena, dato che è stagione delle piogge e il flusso d’acqua del Mekong è davvero forte, tanto da non potersi avvicinare più della distanza a cui sono andato nella prima foto.
Anche se non ho potuto vedere le cascate da vicino, quest’esperienza ha avuto il suo fascino, e ho capito che anche un fiume in queste condizioni può essere davvero pericoloso, tra la forte portata e i mulinelli che si creano, non so quanto sarebbe facile uscirne illesi.
Mi è stato detto da della gente del posto che se venite nella stagione secca l’acqua è molto più chiara, ma le cascate non hanno questa portata.. in tutto vi sono dei pro e dei contro, in compenso posso assicurarvi che vederle in queste condizioni ha il suo perché.
Hang Khon

Questo è il punto più lontano da Don Det e si trova nella parte sud dell’isola di Don Khon.
C’è scritto che Hang Khon era il porto antico, ma sono andato a vedere e onestamente non ho visto nulla, forse era sommerso dall’acqua, o forse non ho guardato abbastanza bene.. in compenso questo punto ha qualcosa di speciale dato che dall’altra parte del Mekong si può vedere la Cambogia.
È impressionante vedere quanto il fiume è largo in questo punto, tanto quasi da sembrare un lago..a volte la natura crea degli scenari magnifici, che non ti aspetti neanche di vedere ma all’improvviso ti sorprende con dei panorami unici, come in questo caso.
Khone Phapheng Waterfalls


Anche questa attrazione super gettonata della zona, le Khone Phapheng sono considerate le cascate più grandi e spettacolari del Sud est asiatico, le paragonano addirittura a quelle del Niagara.
Premetto che non sono mai stato alle cascate del Niagara, ma queste non mi sono sembrate così spettacolari.. sì sono carine da visitare e un paio d’ore non ce le toglie nessuno, ma onestamente dire che sono le più spettacolari del Sud est asiatico, mi sembra un’esagerazione.. magari sono le più grandi, questo non lo metto in dubbio, ma ho visto foto di altre cascate in Laos, come le Tad Fane a Pakse solo per citarne una, che mi sembrano molto più belle.
In ogni caso potete vistare le Khone Phapheng Waterfalls con un tour in kayak da Don Det, oppure facendovi portare e raggiungerle via terra, sempre con un tour organizzato.. una volta qui potrete godervi lo spettacolo e la potenza con cui il fiume Mekong forma queste cascate, un po’sopravvalutate secondo me, ma sicuramente vale la pena farci un salto, anche perché ognuno avrà sicuramente esperienze diverse.
Immagini


Ecco due immagini che mi hanno particolarmente toccato durante i miei due giorni alle 4000 Isole:
– la prima è la scuola a Don Khon, letteralmente una casetta con a fianco l’aula per le lezioni.
-la seconda come vedete rappresenta tre bambini che si abbracciano alla fine della scuola, un’immagine che sembra superficiale, ma che racchiude un significato ben più profondo.
Conclusioni
Questo è stato l’ultimo luogo che ho visitato in Laos prima di attraversare il confine con la Cambogia e devo dire che mi è piaciuto particolarmente, forse il mio posto preferito insieme a Luang Prabang.
Ho trovato questa zona davvero interessante, un po’diversa dal resto del Laos per alcuni particolari ad esempio qui non c’erano molte bakeries, e neanche tante persone che grigliavano in giro, cose che nel resto del paese sono molto comuni. Per chi non lo sapesse le bakeries sono come dei forni, in cui si fa pane, brioches e biscotti, data la grande influenza francese in Laos queste non potevano assolutamente mancare.
Oltre a questo particolare, l’ atmosfera su queste isole è davvero calma e tranquilla, un posto perfetto se volete staccare un po’dopo i vari viaggi prima di intraprendere una nuova avventura in un altro stato.. saluti dalle cascate più sopravvalutate del Sud est asiatico, in cui Sabaidee significa semplicemente “ciao”.
(Ci ho messo 1 settimana per impararlo)

