
Eccoci nella capitale malese, Kuala Lumpur, famosa per le sue Petronas Towers e le Batu Caves, i mercati e il suo clima tropicale. Sono arrivato qui dopo un paio d’ore di autobus da Malacca, e mi ha davvero stupito la strada; era un’autostrada sì, ma se vi guardavate intorno potevate notare che è stata letteralmente costruita in mezzo alla giungla.
Vorrei dedicare una riga anche all’autobus, in quanto è davvero uno dei più comodi su sui abbia mai viaggiato.. ma adesso andiamo a vedere cosa visitare in questa fantastica città.
Batu Caves



Le metto per prime perché è probabilmente l’ attrazione che mi è piaciuta di più, famose per i loro scalini colorati e i vari templi indù, una volta arrivati qui alle Batu Caves rimarrete a bocca aperta.
Verrete accolti da una statua induista gigante in oro, seguita dai famosi scalini colorati percorribili, e una volta arrivati in cima avrete una vista incredibile su tutto il complesso, per poi entrare e ammirare un altro tempio proprio nelle cave stesse.
Inoltre in questo posto vivono svariate scimmiette, che sembrano stiano in armonia in mezzo alle persone, state attenti però ai vostri oggetti perché hanno le mani lunghe.
Petronas Twin Towers


Ovviamente non potevano mancare le iconiche Petronas Towers, l’edificio simbolo di Kuala Lumpur, chiamate così per la maggior compagnia petrolifera malese.
Ovviamente in tutte queste costruzioni imponenti (tipo Marina Bay Sands a Singapore di cui parlo in quest’articolo), non poteva mancare un grande centro commerciale ai piani inferiori. Ci tengo a sottolineare che i centri commerciali non sono i miei posti preferiti da visitare, e per me già vedere le Petronas Towers da fuori è stato come realizzare un piccolo sogno.
Altra nota particolare di queste è che si illuminano di sera, creando uno spettacolo di luci davvero unico. Per sorte o per fortuna sono capitato qui proprio il giorno dell’Indipendenza malese, il 31 agosto, e le torri ci hanno regalato questo scenario pazzesco coi colori nazionali (foto2).
Bukit Bitang


Bukit Bitang è il cuore pulsante della città, con la sua iconica strada Jalan Alor Food Street e i suoi infiniti ristoranti e banchini. Qui potrete trovare davvero ogni sorta di cibo asiatico, sinceramente non potrei neanche nominarli tutti visto quanti sono.. c’è davvero l’ imbarazzo della scelta per tutti i gusti.
Qui da metà pomeriggio fino a tarda notte l’ affluenza di persone è davvero enorme; questo quartiere e in particolare questa strada hanno un’energia davvero forte, probabilmente data dalla quantità di persone e luci che ci sono. Difatti basta percorrerla un paio di volte ed è come se vi sentiste un po’ stanchi, non so come spiegarlo, credo sia una cosa che va vissuta sulla propria pelle.
Un’ altra cosa che ho notato e che ci tengo a sottolineare è che sono presenti davvero tante signorine in tutti i bar, ovviamente con un secondo fine. È risaputo che è abbastanza tipico di questi paesi del Sud Est Asiatico, e so che questo turismo a qualcuno piace, ma per me ha più senso quando una ragazza è libera di fare ciò che vuole, invece di essere tenuta sotto controllo da chissà quale gentiluomo.
Chinatown & Petaling Street


Anche qui come a Singapore è presente il quartiere di Chinatown, in cui non potete perdervi la famosa Petaling Street, la strada del mercato e cuore pulsante della zona, in cui potrete trovare letteralmente di tutto, dal cibo, ai vestiti ad ogni oggetto immaginabile.
Sempre in questo quartiere, dopo aver fatto i vostri acquisti ed aver assaggiato alcuni dei frutti più succulenti del pianeta, proseguiamo la nostra visita e arriviamo al Sri Maha Mariamman Temple, il tempio indù più antico di Kuala Lumpur, con la sua bellissima torre ricoperta da sculture tutte colorate.
Central Market


Non lontano da qui, anzi credo proprio che si trovi nel quartiere di Chinatown, troviamo il Central Market. Sono arrivato qui all’ora di pranzo pensando di trovare uno di quei mercati tipici asiatici, invece mi sono trovato dentro a una specie di centro commerciale, che secondo me perde un po’ la magia tradizionale.. anche il fatto che non abbia un nome asiatico dice la sua.
Mi sembrava comunque giusto menzionarlo dato che è uno dei posti più turistici della città.
Merdeka Square


Camminiamo una ventina di minuti ed arriviamo a Merdeka Square, una piazza verde con a fianco il famoso edificio del sultano Abdul Samad, il quale ahimè non ho potuto vedere perché era in ristrutturazione.
Dall’altra parte c’è invece la simpatica scritta ILKL, con la quale ovviamente non potevamo perdere l’occasione di fare una foto assieme.

Vi lascio una foto presa da internet per farvi vedere le bellezza del palazzo del sultano, il quale spero sarà nuovamente accessibile semmai andrete a visitare Kuala Lumpur.
River of Life


Lo chiamano River of Life ma se lo guardate scorrere vedrete più plastica che altro. A parte ciò la vista che si ha con la moschea in sottofondo è davvero interessante; questa è la Moschea del Sultano Abdul Samad Jamek, la quale purtroppo non ho potuto visitare perché era venerdì e non facevano tour.. giornata sfortunata per le visite oggi.
Perdana Botanical Garden


Sempre nelle vicinanze è presente il Perdana Botanical Garden, di dimensioni enormi, al cui interno vi sono diversi giardinetti interni tra cui il Sunken Garden (in foto), il Conservatory Garden, il Bamboo Playhouse, e nel mezzo, vicino al laghetto, la struttura in vetro che vedete in foto, chiamata Laman Perdana.
Se volete passare una mezza giornata a passeggiare nel verde e staccare dal grigio dei palazzi della città, questo parco fa decisamente al caso vostro.
National Mosque


Vicino al giardino botanico sorge la Moschea Nazionale, aperta al pubblico solo a determinati orari e non tutti i giorni.
Se capitate nei giorni giusti è possibile visitarla e assistere alle preghiere in atto, onestamente era la prima volta che assistevo a una preghiera musulmana e devo dire che è totalmente diversa da come me l’ aspettavo.
Inoltre la moschea in sé per sé è davvero impressionante, e in più vi danno un vestito da indossare con cui dovete andare in giro se non avete i pantaloni lunghi.
Little India


Come a Singapore, anche qui è presente Little India.
Appena arrivati verrete accolti da questa fontana dall’ aspetto davvero interessante, e da una porta con tipiche sculture indiane, per poi passare nella strada chiave di questo quartiere, Jalan Tun Sambanthan; vicino ai grattacieli è presente questa strada davvero carina con i tanti ristoranti e bar tipici, i negozi e il marcato dei fiori.. sicuramente un quartiere che vale la pena visitare se venite a Kuala Lumpur.
Tempio Thean Hou


Decisamente il tempio più bello e caratteristico di Kuala Lumpur, il Thean Hou è un tempio buddista dall’aspetto davvero incredibile. Appena arrivati verrete accolti da questo laghetto in cui nuotano le carpe tipiche giapponesi per poi entrare nel vero e proprio tempio e assistere alle preghiere.
Per me è stata davvero un’ esperienza profonda, dato che ho incontrato una ragazza cambogiana e mi ha insegnato come pregare e con pregare intendo col cuore, chiedendo non cose materiali, bensì salute per te e i tuoi cari, realizzare i tuoi sogni, diventare una persona migliore, ed ho sentito davvero un’ energia positiva in tutto ciò.
Altra cosa che mi ha colpito è il giardino con tutti gli animali dello zodiaco cinese.. io ho scoperto di essere dell’ anno del Gallo, e voi?



Merdeka 118

Non conosciuta come le Petronas Towers, ma Merdeka 118 è il secondo edificio più alto del mondo con i suoi 679m e 118 piani.
Personalmente non ne avevo mai sentito parlare ma una volta qui che fai non provi a raggiungere la cima? Purtroppo non é ancora aperta al pubblico, credo sia ancora in fase di testing.. è comunque possibile visitare il piano terra e i dintorni, ma ovviamente anche qua è presente solo un centro commerciale.
Conclusioni
Beh 3 giorni di fuoco a Kuala Lumpur, mi è davvero piaciuta, dal cibo, alle tradizioni, ai monumenti.. sono addirittura capitato durante il giorno
dell’ indipendenza Malese, il 31 agosto, quindi la città era davvero in festa, tappezzata di bandiere malesi ovunque.
Adesso è tempo di Thailandia e la prima destinazione sarà Phuket di cui parlo in quest’articolo.. ci aggiorniamo con la prossima avventura!

